eventi

Elisabetta Arcari, Alessia Malverdi e le erbe aromatiche a Mantova Creativa

Il secondo evento di Mantova Creativa 2013 con Elisabetta Arcari a cui abbiamo era dedicato alle erbe aromatiche e con Elisabetta c’era una gradita ospite: Alessia Malverdi, floral designer e esperta conoscitrice di erbette da cucina! Le erbe aromatiche sono piante che amano la luce e l’abbondanza d’acqua ed è bene annaffiarle una volta al giorno nella stagione calda. Purtroppo solitamente in vaso non sopravvivono all’inverno, ma possiamo essiccarle per continuare a utilizzarle tutto l’anno. Le erbe aromatiche sono perfette per un menù in bianco e verde, serivo in piatti bianchi, il verde abbassa il battito cardiaco e ha un effetto rilassante.

DSC_0329

Elisabetta Arcari ci propone un primo piatto e un antipasto/piatto unico/secondo piatto per l’estate; Alessia Malverdi nel frattempo dimostra come è possibile rendere il nostro angolo delle erbe aromatiche un piccolo capolavoro e come realizzare dei centro tavola belle e utili, unendo fiori e erbe aromatiche in piccoli bouqet che i commensali possono anche portarsi a casa per utilizzarli in cucina.

DSC_0323

Orecchiette alle erbe fini

DSC_0331

Le erbe fini rilasciano per estrusione gli oli essenziali con l’aumento della temperatura, però sono molto delicate quindi necessitano di temperature basse,non oltre i 60°C e il basilico è quello che soffre di più. Per un sugo dal gusto più deciso si può utilizzare il gambo nel soffritto, più resistente alle alte temperature.

Passiamo alle ricette, per preparare le orecchietti vi servono:

  • 400 g orecchiette
  • olio e.v.o.
  • basilico, prezzemolo, origano fresco, timo
  • una burrata
  • 70 g granella di nocciole
  • pepe nero

Cuocete la pasta in una capiente pentola di acqua salata bollente. Nel frattempo in un tegame preparate un soffritto con tre cucchiai di olio e.v.o. e i gambi del prezzemolo e del basilico. Abbassate la fiamma e aggiungete le erbe tritate; scaldate leggermente per estrarre i profumi dalle erbe.

Scolate la pasta molto al dente e fatela mantecare in tegame con qualche mestolo di acqua di cottura in modo che la pasta rilasci amido al sugo e il sugo rilasci l’aroma.

DSC_0328

Spegnete il fuoco e aggiungete la burrata spezzettata. La mozzarella come molti formaggi odia la cottura, se la temperatura è troppo alta otterrete un grumo di formaggio che finirà sul fondo del piatto e sarà impossibile da districare! Per completare il piatto e arricchirne la consistenza e il gusto aggiungiamo qualcosa di croccante, che risvegli il palato: un po’ di granella di nocciole, ad esempio. Avremmo anche potuto aggiungere un pesto di pane grattugiato, magari nell’aglio. Per contrastare il dolce della nocciola aggiungiamo una spolverata di pepe nero.

Se volete preparare questo piatto senza aggiungere latticini (la burrata) ma ottenendo lo stesso effetto “cremoso” potete prolungare la mantecatura oppure utilizzare due cucchiai di maizena disciolti in latte di soia.

Omelette al finocchietto nel finocchio

DSC_0357

La omelette differisce dalla fritta per forma, altezza e consistenza. L’omelette è sottile, rosolata e arrotolata su se stessa, la frittata è alta, spessa e morbida.

Per prima cosa prepariamo la pastella dell’omelette: pochissima farina, qualche fiocco di sale, acqua o latte (con l’acqua viene più leggera) e amalgamiamo con la frusta. Se utilizziamo più farina avremo un effetto più simile a una crespella, più facile da girare; con meno farina sarà una omelette più leggera e piacevole. Aggiungiamo il finocchietto selvatico, che ha un sapore pungente e delicato; ne rafforzeremo poi l’aroma utilizzando anche il finocchio.

DSC_0324

In una padella antiaderente caldissima, versiamo il composto dell’omelette e iniziamo a cuocerla. Arrotoliamo l’omelette e la facciamo rosolare per bene. Una volta cotta la lasciamo raffreddare leggermente.

Nel frattempo apriamo il finocchio, cercando di conservare intatte le foglie più esterne, lo laviamo e ne tagliamo il cuore sottilissimo. Prepariamo le foglie più esterne del finocchio in modo da poterle utilizzare come contenitori: le rifiliamo e le appiattiamo sotto, in modo che non ballino troppo una volta impiattate.

Prepariamo poi la “farcitura” dei finocchi utilizzando qualche noce rotta grossolanamente a mano, il cuore di finocchio tagliato sottilissimo, qualche fiocco di sale (salano meno del sale normale, sono più delicati ma si sentono bene sotto il palato, dando una piacevole sensazione di croccantezza) e olio e.v.o. Possiamo aggiungere anche farro o legumi come le lenticchie.

DSC_0352

Una volta che si è raffreddata l’omelette – altrimenti si rompe – la tagliamo a listarelle. La uniamo al resto del ripieno, farciamo i nostri finocchi, ed ecco un meraviglioso piatto estivo da gustare con gli amici!!

L’omelette tagliata così si può usare anche sopra a una vellutata leggera.

DSC_0359

Alessia Malverdi e l’angolo delle erbe aromatiche

 DSC_0321

Vi lasciamo infine con una carrellata di immagini delle creazioni di Alessia Malverdi, le immagini raccontano sicuramente molto meglio di noi quello che Alessia ha preparato quella domenica, quindi, buona visione!!!

DSC_0325

              DSC_0330  DSC_0341

4041 amici sono stati qui 2 amici oggi sono stati qui

Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

2 commenti

Clicca qui per postare un commento

Ti è piaciuto? non ti è piaciuto? lasciaci un commento!

    • Io sono innamorata di quei finocchi ripieni… sono veramente deliziosi, li rifarò presto per le mie amiche!!

Non perderti nessun articolo!

Orgogliosi di essere in

Orgogliosi di essere in

Partecipiamo al

Partecipiamo al

Archives

Acqua&Menta è membro di

aifb associazione italiana food blogger

Seguici su:

 

facebooktwittergoogle+pinterestyoutuberss

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: