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Gnocchi di patate alle ortiche con mazzancolle per MTC59

Settembre è il mese in cui si torna a scuola e anche noi riprendiamo a studiare – ma anche a giocare – con l’MTC che, dopo due mesi di fermo per rinnovo del sito, è ripartito alla grande. La sfida di questo mese sugli gnocchi di patate è stata lanciata da Annarita, con la quale questa estate abbiamo passato una bellissima serata. Lei è la prima “patata” a cui questi gnocchi sono dedicati.

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La seconda “patata” è la meravigliosa Giulia. Da questa primavera troviamo sempre una scusa al mese per vederci e i nostri incontri sono forieri di scambi culturali, sotto forma di cesti di specialità culinarie. Tra i regali di Giulia c’era una polvere di ortiche e abbiamo pensato che questa sfida fosse un’ottima occasione per utilizzarla, perché si sa che “tira di più un gnocco all’ortica…”

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Poi c’è la mamma di Juri, che ogni mese si informa su quale sia la sfida dell’MTChallenge. La sera che le abbiamo comunicato che avremmo preparato gli gnocchi di patate, lei casualmente li stava già preparando. Mi ha insegnato a utilizzare il riga gnocchi e me ne ha regalato uno: mai più gnocchi rigati sui rebbi della forchetta, è troppo più efficace così! E ha concluso il training di allenamento dicendo “le patate te le procuro io”.

E poi vuoi non dedicarli ad Alessandra, la mente geniale che ha concepito MTC e che lo fa crescere giorno dopo giorno?

Quindi, ricapitolando: grazie alle nostre donne abbiamo il gioco più bello del web, la ricetta degli gnocchi di Annarita, le ortiche di Giulia e il riga gnocchi e le patate di Ambra. A questo punto inizia a salire l’ansia da prestazione, anche perché gli gnocchi di patate per me son sempre stati una bestia nera. Dopo averli fatti un paio di volte, con il risultato che si scioglievano in pentola, sono passata a preparare solo spatzle. Cominciano a salire i dubbi: riusciremo a trovare un sugo speciale per queste fantastiche donne? Gli gnocchi saranno ben conditi? Le righine verranno bene? Si disferanno in cottura?

Arriva il fatidico giorno, prepariamo gli gnocchi alle ortiche e l’impasto non sta bene insieme, si sbriciola, ma sono i miei primi gnocchi senza uova (e i terzi nella mia vita). Proviamo a cuocerne alcuni e tutto sommato il risultato non è così disastroso. Ci preoccupa però quel “vanno cotti subito” quindi li surgeliamo prima di cuocerli. Risultato finale: degli orribili gnocchi in un buonissimo sugo di mazzancolle. Non abbiamo saputo utilizzare adeguatamente la polvere di ortica.

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Fatto sta che ci troviamo con un abbinamento vincente ma con degli gnocchi poco presentabili. Mettici che li abbiamo dedicati a quattro fantastiche donne, mettici che anche la pizza era risultata disastrosa, abbiamo deciso di ricominciare da zero.

Prima di iniziare a correre devi imparare a camminare.

E allora siamo ripartiti da zero con la ricetta base di Annarita e abbiamo preparato un condimento con quello che avevamo in casa (zucchine). Talmente buoni che penso passerò la ricetta alla suocera perché, se son venuti così buoni a me che non sono molto esperta, chissà a lei, che oltretutto era scettica per la mancanza dell’uovo (“mettetecelo lo stesso voi, tanto come fanno a capirlo dalla foto se c’è oppure no!”). Ma questa è un’altra storia, un’altra ricetta e li trovate in un altro post.

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Gnocchi di patate alle ortiche con mazzancolle per MTC

ricetta da perfezionare perché gli gnocchi tendono a disfarsi; il sugo invece è ottimo :)

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Per gli gnocchi ho seguito la ricetta di Annarita per gli gnocchi con farina di nocciole, sostituendo alle nocciole le ortiche.

Gnocchi per 3 persone:

  • 600 g di patate adatte per gli gnocchi
  • 30 g di polvere di ortica
  • 60 g di farina 00 debole
  • Sale

Per il condimento:

  • 10 mazzancolle
  • 1/2 carota
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 cucchiaio di farina
  • olio extravergine di oliva

Preparazione:

Lavate bene le patate e – senza asciugarle – bucatene la buccia e disponetele in un contenitore adatto alla cottura in microonde. Il nostro contenitore per la cottura in microonde cuoce a vapore e sono serviti 20 minuti, come da indicazioni riportate sul libretto.

Pelate subito le patate (per non ustionarmi del tutto ho utilizzato dei guanti in silicone) e passatele immediatamente allo schiacciapatate, direttamente sul piano di lavoro.

Allargate le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. Aggiungete il sale, la polvere di ortiche e la farina poco per volta e iniziare a impastare (1).

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Formate una palla e tagliatene dei pezzi, allungateli con le mani facendoli roteare sulla spianatoia fino a ottenere dei filoncini dello spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sul riga gnocchi (2), esercitando una pressione sufficiente a rigare il gnocco ma non troppa altrimenti il gnocco si appiattirà.

Se appiccicano infarinateli leggermente, meglio se con farina di riso che in acqua si scioglie completamente.

Cuoceteli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo (3).

Per il sugo:

Staccate la testa dalle mazzancolle, sgusciatele ed eliminate il filino nero.

Tritate grossolanamente la carota e lo scalogno e fateli rosolare in una casseruola con un filo di olio. Unite le teste e i carapaci delle mazzancolle e fateli scaldare bene, poi sfumate con il vino bianco. Una volta evaporata la parte alcolica, coprite con acqua e portate a ebollizione. Fate cuocere per un quarto d’ora mescolando di tanto in tanto.

Preparate un roux con un cucchiaio di olio e un cucchiaio di farina poi aggiungetelo alla salsa facendo in modo che si amalgami bene. Cuocete per qualche minuto ancora, finché non risulterà omogenea, poi versate in un colino a maglie fini. Filtrate la salsa schiacciando bene teste e carapaci per far fuoriuscire gli umori dei crostacei. In alternativa – se la possedete – potete utilizzare una centrifuga.

Cuocete le mazzancolle in una pentola con un filo di olio, pochi minuti per lato. Tenetene tre intere – una per piatto – e tagliate le altre a pezzetti.

Unite gli gnocchi al sugo, aggiungete le mazzancolle a pezzetti e completate con una mazzancolla intera per piatto.

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nota 1 È bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.

nota 2: in questo modo gli gnocchi assumono la caratteristica rigatura e si forma l’incavo che accoglierà il sugo.

nota 3: il galleggiamento degli gnocchi NON è indice di cottura! Lanciato questo sasso nello stagno, spieghiamo. Il galleggiamento è dato da piccolissime bolle di vapor d’acqua che si attaccano alla superficie rugosa degli gnocchi, portandoli in superficie, ma non c’è una correlazione diretta tra cottura e galleggiamento.  Questo metodo è tuttavia CORRETTO se utilizzato per gnocchi di dimensioni normali mentre se gli gnocchi sono più grossi non sempre è affidabile. La dimensione del “gnocco” influisce sulla sua temperatura interna quindi può capitare con gnocchi molto grandi che galleggino prima di essere cotti, vanno perciò lasciati in acqua ancora un pochino. Assaggiare prima di scolare è sempre una buona regola!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

11 commenti

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  • Peccato che non fossero proprio come volevate perché quel colore verde bottiglia è uno dei miei preferiti! :-D
    Scherzi a parte, nelle tua parole c’è molta saggezza: prima di correre si deve imparare a camminare. E a volte è bene fare un passo indietro e ricominciare. Su quello che ha detto la mamma di Juri sorvolo, perché me lo sono sentito dire spesso anche io! :-D

  • Grazie per la dedica, troppo onorata. Questa storia delle bollicine sulla superficie dello gnocco solo tu potevi segnalarla, interessante però. In effetti aspetto un secondo prima di tirarli fuori e se, per caso, ho messo un pò più farina del solito aspetto 2 minuti in più. Gli gnocchi non li vedo bene ma non mi sembrano così disastrosi, il condimento mi piace molto. Forse la farina di ortiche era troppa? non so cosa sia successo. Ma da quello che ho intravisto il secondo tentativo è stato perfetto. Grazie per averli postato lo stesso anche se non eri pienamente soddisfatta.

    • Questi gnocchi abbiamo dovuto trattarli coi guanti di velluto, erano delicatissimi… segno che proprio qualcosa nell’impasto non è andato. Forse la farina di ortiche era troppa, forse era troppo poca l’altra (ma mi pareva che, aggiungendone, la situazione peggiorasse), non so che cosa dirti… sarebbero serviti una mano e un occhio esperti, ho potuto contare solo sull’aiuto da casa (la telefonata alla mamma di Juri :P )
      Però siamo qui per imparare, vanno condivisi anche i disastri, basta esserne consapevoli!!

  • Ma la polvere di ortica dove la trovo ?? E poi, in che cosa consiste esattamente ? Mi incuriosisce moltissimo perché l’ortica mi piace tanto. Vedo che è molto stabile il colore…mi piace tantissimo la salsa di mazzancolle, delicata e raffinata che secondo me sugli gnocchi rustici sta proprio bene ! Se ho capito bene, gli gnocchi tendono a non essere compatti, vero? Beh…la farina in tutto a me sembra poca ma non vorrei creare panico, sivede che le patate sono proprio asciutte ma in tutto sono 90 g di polvere. Magari sono impastati leggermente meno del dovuto..possibile? Mi fa enormemente piacere sapere che siamo un esercito di persone ch con gli gnocchi ha un rapporto conflittuale….
    A presto,
    Marina

    • La polvere di ortica è semplicemente ortica essiccata e polverizzata. è favolosa, ma a me è arrivata come regalo quindi non so dirti dove puoi trovarla (chiedilo a Giulia :P ). Avendo le ortiche fresche a disposizione, si può anche facilmente realizzare in casa.
      Tranquilla che non crei nessun panico: ho provato ad aggiungere altra farina, poca per volta, ma la situazione non mi sembrava migliorare. Anche io ho pensato di non aver impastato bene, poi però ripartendo dalla ricetta base mi è venuto subito, quindi quello lo escluderei.
      Ho visto che anche Caris ha utilizzato una polvere, nella mia stessa percentuale, e ha usato più farina effettivamente. L’unica è recuperare della polvere di ortica e riprovare!!
      Grazie Marina :) A presto!

  • A naso, direi troppa poca farina, guardandoli da crudi. Ma visto il secondo risultato, sono sicura che il commento sara’ superfluo. Voi potete correre, e anche i cento metri :)

    • Macchè superfluo!!! Saresti dovuta esserci quella domenica mattina, io che continuavo ad andare avanti e indietro dalla cucina aggiornando Juri ogni 3 minuti: “ho aggiunto farina, ma si sbriciolano ancora” “ho impastato ancora, si sbriciolano ancora” “chiama tua mamma per favore, si sbriciolano ancora” :D :D :D

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