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La Ficaia di Massarosa: il progetto di Federico

Poco dopo ferragosto, grazie a Groupon, abbiamo scoperto l’Azienda Agricola “La Ficaia”, grazioso agriturismo a Massarosa (Lu). L’offerta era invitante, una cena completa dall’antipasto al dolce, compresa una fiorentina, a meno di 40 euro in due! Questo è stato solo l’inizio di una piacevole serata che ci ha portato a conoscere una realtà positiva, di quelle che nascono quando la buona volontà e il desiderio di restituire un po’ della fortuna che ha accompagnato parte della nostra vita, si trasformano in iniziative concrete per aiutare le persone che di fortuna ne hanno avuta davvero poca o niente.

L’azienda si trova un po’ defilata dalle principali vie di traffico e in un’insolita posizione, esattamente sotto un cavalcavia dell’autostrada A11 Firenze-Mare! La massa e l’altezza del cavalcavia dominano la vista, e suscitano la curiosa e maliziosa domanda nei commensali: “ma qualcuno e mai volato giù dal cavalcavia finendo in giardino?” Ovviamente e per fortuna, no!

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Gestore e anima della Ficaia è Federico, che accoglie e intrattiene volentieri i commensali raccontando un po’ delle sue vicende personali e, sopratutto, del progetto che sta dietro il ristorante. Federico ci dice essere un ex giornalista e si ritiene uno che dalla vita ha avuto molto, per questo a un certo punto ha deciso di restituire un po’ della sua fortuna aiutando ragazzi con storie problematiche alle spalle così da insegnare loro un mestiere che li aiuti a reinserirsi nella società. Per precisione citiamo testualmente dal loro sito: “La Ficaia è un’azienda agricola condotta da una cooperativa sociale che ha come lavoratori giovani che provengono da situazioni di difficoltà e fanno parte di un percorso di reinserimento nella società; è anche onlus, cioè organizzazione non lucrativa di utilità sociale.I nostri ambiti di lavoro sono: Ristorante, Accoglienza, Agricoltura Biologica, Allevamento e Spazi all’Aperto”. Se volete saperne di più, visitiate il sito cliccando QUI. Il personale di sala e non, quindi, è costituito da questi ragazzi, non da professionisti, ma per la nostra personale esperienza, non ci si può davvero lamentare.

Dopo questa doverosa introduzione, vorrete sapere cosa abbiamo mangiato, immagino.

La cena si è aperta con un misto di antipasti: Tortino ai porri, caponata siciliana (ricetta tradizionale), zuppa di ortiche, crostini con fegato, prosciutto crudo con fichi e insalata, formaggio pecorino con composta di arance, mandorle, menta e un rametto di ribes rossi, e due crostini, uno con crema di verdure e l’altro con una composta di peperoni e pesche.

Che dire? Io non sono un’amante della caponata, ma questa mi ha davvero conquistato: mi viene da pensare che non l’amassi perché non avevo mai mangiata una buona. La zuppa di ortiche è il frutto di un continuo affinamento da parte della cuoca, con i consigli degli avventori e lo stato attuale (un mix di mela, patata e ortica) è davvero ben bilanciato: delicato, leggero ma saporito! Altra delizia il prosciutto crudo con i fichi, non una novità certo, ma quando le materie prime sono buone… che te lo dico a fare?!?! Il massimo, secondo LUI, lo abbiamo raggiunto con il pecorino e la composta di arance, così come con i due crostini!

L’unico primo sono stati dei Maltagliati al ragù, buoni, anche troppo, dato che a nostro avviso, in una cena con 800g di fiorentina il primo si poteva anche non inserire, perché poi il problema è che te lo mangi!!!

Arriviamo infine al piatto principale: una buonissima fiorentina senza osso del peso di circa 800 grammi, ottimamente cotta al sangue. LEI a questo punto aveva già alzato bandiera bianca e ha assaggiato solo qualche verdurina castellata del contorno, lasciando a LUI la responsabilità di una sfida MAN vs FOOD tutta nostrana. Il nostro novello Adam Richman si lancia all’attacco. La carne è tenera, anche se ogni tanto qualche pezzo un po’ nervoso mette a dura prova la masticazione. A metà impresa il peso di quanto ingerito prima si fa sentire e a poco serve accompagnare il boccone con del buon vino rosso. Alla fine la sfida è vinta… dalla carne! Non sono infatti riuscito a finire tutto e, mio malgrado, un piccola porzione torna in cucina.

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Concludendo, la nostra esperienza è stata decisamente positvia, sia dal punto di vista gastronomico che personale. Le ragazze che ci hanno servito sono state gentili, disponibili e preparate su quello che stavano portando in tavola e per noi queste sono le cose fondamentali in questo tipo di mestiere. Tutto lo staff riesce a mettere a proprio agio i clienti, i racconti e gli aneddoti di Federico arricchiscono l’esperienza, e alla fine si fa fatica a sentirsi solo dei clienti, ma si ha la sensazione di essere diventati parte di qualcosa, anche se solo per poche ore. Buono di Groupon a parte, una cena completa alla Ficaia non dovrebbe mai superare i 35 euro a testa, quindi fateci davvero un pensierino, sapendo anche che state contribuendo ad un’iniziativa sociale concreta e tangibile.

 

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

2 commenti

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  • Ottima segnalazione e credo più che mai lodevole la sua iniziativa, grazie della segnalazione, penso che ci farò più di un pensierino, se mi trovo in zona, mi fermerò!!

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