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Vacanze in Maremma

Fino all’anno scorso, se mi dicevano “Maremma”, pensavo “maiala”, pensando alla colorita espressione toscana. Ora la sola parola mi riporta a una terra meravigliosa, nella quale nel corso dell’ultimo anno siamo tornati spesso. Visto che siamo stati inghiottiti nel lavoro, non vi abbiamo ancora raccontato com’è andata, ma non c’è periodo migliore dell’estate per viversi appieno la Maremma, magari come location dove passare le vacanze, quindi non è mai troppo tardi per parlarvene.

maremma

La Maremma è una vasta regione geografica compresa fra Toscana e Lazio, anche se solitamente si pensa alla Maremma Grossetana, che offre una grande ricchezza di paesaggi: mare, montagna, centri storici, campi coltivati, spiagge attrezzate, calette perse nel nulla, vita mondana ed eremi tranuqilli. Ce n’è proprio per tutti i gusti!

Le nostre vacanze in Maremma

SAN VINCENZO (LI)

(Alta Maremma)

maremma san Vincenzo livornoSe siete alla ricerca di un vacanza rilassante ma dotata di tutti i confort, San Vincenzo è la vostra meta. Con una mentalità molto lontana da quella della riviera Adriatica, il turismo che si trova qui è “lento” e orientato alle famiglie. La grande attenzione in particolare verso bambini, i cani (col progetto mare bau) e in generale alla qualità, ha portato all’ottenimento della bandiera blu e della bandiera verde. La ricettività è tendenzialmente organizzata in strutture medio-piccole, spesso in edifici storici recuperati, e agriturismi sulle dolci colline alle spalle del mare; non mancano ovviamente i ristoranti, alcuni di ottimo livello.

Se amate la natura dovete partecipare a una delle gite in barca organizzate per avvistare delfini, balonettere e cetacei in genere. San Vincenzo si trova infatti all’interno del Santuario Pelagos, che tutela i luoghi di riproduzione dei mammiferi marini. Se invece amate più la storia, non potete perdervi il vicino Parco Archeologico di Baratti e Populonia.

L’Amministrazione comunale di San Vincenzo è molto attiva sul fronte della promozione, offrendo diversi appuntamenti durante la stagione turistica. Da poco si è conclusa l’iniziativa Un Mare di Gusto e in estate, una volta al mese, si svolge Il circo del mare, con giocolieri, acrobati e musicisti ispirati dal mare; chiude la stagione Gustosfera.

Dove mangiare:

San Vincenzo è terra di pittori e di cuochi. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere due splendidi chef: Deborah Corsi del ristorante La Perla del Mare e Nicola Ricci del bagno Nettuno.

Deborah è la paladina del pesce azzurro. Il suo ristorante è in una posizione fantastica e panoramica, il ristorante gode di tutta la forza e la bellezza del mare e i piatti di Deborah sono imperdibili.

Nicola Ricci cerca di accontentare la clientela tenendo in carta i classici della cucina di mare come gli spaghetti alle vongole o il fritto misto, ma al contempo stuzzica con piatti innovativi, nei quali riesce ad esprimersi al meglio.

 

GROSSETO

maremma grosseto

Il Capoluogo di provincia è una città apparentemente immune dal tipico caos cittadino. Il centro storico è racchiuso nelle mura medicee e offre numerosi luoghi di interesse, a partire dai sei bastioni a cuneo, della cinta difensiva e ai tanti monumenti chiese e musei che ripercorrono la storia di questi luoghi. Particolarmente rilassante la passeggiata sulle mura, vero parco urbano che cinge la città con molti punti attrezzati, e appagante il complesso monumentale di piazza del Duomo e piazza Dante.

Dove mangiare:

Siamo arrivati a Gli Attortellati cercando tra i consigli scritti nel Golosario di Paolo Massobrio, giornalista esperto di enogastronomia. Due sono le cose che più ci hanno colpito di questo posto: la cucina realmente tradizionale (non turistica) e il divertissement che il primo che telefona per prenotare la cena sceglie il menù fisso che sarà poi destinato a tutti. Unica nota dolente: le porzioni troppo abbondanti; a noi piange il cuore a lasciare avanzi ma era davvero impossibile mangiare tutto, per cui ci siamo arresi prima della fine della cena, rinunciando ad assaggiare qualche portata. Da non perdere sono i tortelli maremmani, uno dei pochi punti fissi del menù.

Il Black Wood a Grosseto non è una semplice birreria ma un posto dove sentirsi coccolati dalla gentilezza del personale e dalla bontà della materia prima. Le patatine fritte più buone di sempre e ottima ciccia accompagnati da simpatia e gentilezza del personale. Un bel menù con cui si può comporre a piacere il proprio panino.

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

In origine era un borgo di pescatori, oggi è una delle località balneari che richiama più turisti in Toscana. Se per voi la vacanza non è solo spiaggia e mare, ma ristoranti, passeggiate serali e negozi, Castiglione è l’ideale. Nel centro storico sono conservati diversi edifici di origine medievale, con le caratteristiche strutture murarie in pietra, e buona parte della cinta muraria.

Le spiaggie di Levante e di Ponente sono sabbiose, con fondale basso e si trovano davanti al centro abitato. Vi sono molti stabilimenti balneari attrezzati ma non manca un ampio tratto di spiaggia libera.

Se preferite il fondo roccioso dirigetevi verso Punta Ala, alla Spiaggia delle Rocchette, una caletta molto bella. Tra un bagno e l’altro potete farvi una camminata verso i resti del Forte delle Rocchette, costruzione voluta da Cosimo I de’ Medici, e godervi il panorama.

MARINA DI ALBERESE

maremma alberese

La spiaggia si trova all’interno del Parco della Maremma che fa di questo tratto di costa uno fra i più intatti dell’intero territorio. Purtroppo noi non abbiamo potuto godere di queste spiagge perché pochi giorni prima del nostro soggiorno, l’alluvione causata al fiume Ombrone aveva portato in mare tanti detriti da renderlo marrone, ben lontano di colori che è in grado di regalare e che potete vedere nelle foto di questo articolo.

TALAMONE

talamone maremmaTalamone è stato il nostro primo contatto col mare dell’argentario. Storico porto sviluppatosi intorno all’antica rocca, punta estrema del Parco della Maremma. Nel 1300 era uno dei porti più fiorenti del Tirreno, teatro di scorribande ed invasioni piratesche. Viene ricordato per la sosta compiuta da Garibaldi durante la spedizione dei Mille. Le spiagge sono distribuiti lungo la strada che porta al promontorio, raggiunto il quale lasciano il posto agli scogli e a piccole calette, alcune delle quali ben attrezzate, dando a tutti la possibilità di godere il mare che preferiscono.

L’ARGENTARIO

L’argentario è sicuramente la zona più nota della maremma, un promontorio baciato da un mare cristallino e ricco di spiagge, più o meno accessibili, più o meno attrezzate, ma tutte uniche e particolari. Il promontorio è unito alla terraferma attraverso i tomboli naturali della Giannella e della Feniglia e quello artificiale, che lo collega alla cittadina di Orbetello. Gli altri due centri abitati, Porto S. Stefano e Porto Ercole, un tempo dediti prevalentemente alla pesca, sono oggi rinomate località balneari e portuali.

maremma argentario cala del gesso

Nei pochi giorni a nostra disposizione siamo riusciti a visitarne tre, tutte piuttosto isolate e che hanno richiesto un certo impegno per trovare i punti di accesso. Diversi siti forniscono indicazioni su come raggiungerli, ma una cosa è leggere, un’altra è trovarsi lungo una stradina di montagna (perché quello è l’Argentario!) a cercare di riconoscere sentieri, alberi, insegne…

maremma argentario spiagge

Dopo questa esperienza siamo stati combattuti se lasciarvi nella nostra stessa situazione, potendo godere della soddisfazione della meta guadagnata, o venirvi incontro con poche ma precise indicazioni. Alla fine abbiamo optato per il libero arbitrio… nell’immagine che segue trovate la posizione delle tre spiagge dove siamo stati e le coordinate gps dei punti di accesso e/o di sosta. Decidete voi se usarla o meno.

Cala Grande

cala grande maremma argentario

Cala Grande è fra le più suggestive baie del promontorio, raggiungibile sia via mare che a piedi, tramite un sentiero nascosto nella fitta macchia mediterranea, che scende al mare lungo il greto di un piccolo torrente in secca. Come dice il nome è una vasta baia, con spiaggia ghiaiosa e prevalenza di scogli. Non ci sono servizi e attrezzature, quindi portatevi tutto quello che vi può servire, in particolare l’acqua! Il mare è pulito, anche se la notevole presenza di barche alla fonda crea un po’ di confusione e alcuni punti con rifiuti gettati in mare.

Mar Morto

maremma argentario mar morto

Mar Morto deve il nome alla particolare conformazione del fondale roccioso che crea delle piscine naturali con acqua calda e bassa, ideale anche per i bambini. La spiaggia è raggiungibile con un sentiero non troppo scomodo e offre anche una fonte d’acqua dolce, utile per rinfrescarsi e sciacquarsi dopo il bagno in mare. Proprio il mare qui offre uno spettacolo unico, con molti pesci e altre forme di vita marine (stelle marine, murene) facilmente individuabili sui bassi fondali. Volendo si può comunque uscire verso il mare più profondo. Insomma, ce n’è per tutti!

Cala del Gesso

maremma argentario cala del gesso

L’ultima spiaggia che ci siamo goduti è quella che ci ha riservato lo spettacolo migliore. Una grande cala con acqua cristallina e una visibilità che siamo soliti trovare solo in piscina, e forse nemmeno lì. Da appassionato di natura e fotografia, qui ho davvero sentito la mancanza di una macchina fotografica subacquea, per immortalare i tanti pesci avvistati, comprese più di una murena che serpeggiava tra le posidonie.

ORBETELLO

maremma orbetello argentario

Orbetello è stata la capitale dello Stato dei Presidi, porzione di territorio compresa tra Collecchio, a nord di Talamone, a Buranaccio, al confine con lo Stato Pontificio a sud. Negli anni Venti e Trenta, Italo Balbo rese famosa Orbetello come base di partenza per le famose crociere transatlantiche con squadroni di idrovolanti che decollavano dalla laguna. Oggi è una tranquilla cittadina lagunare, all’interno di un’area naturalistica protetta, dedita all’attività ittica e al turismo. Il pesce allevato in laguna è noto e commercializzato in molti mercati ittici me è possibile anche consumarlo in loco, direttamente presso gli spazi della Cooperativa Pescatori di cui vi abbiamo già parlato in passato, ma su cui torneremo ancora!

Dove mangiare:

I pescatori di Orbetello. Potete scegliere tra il piazzale (modalità sagra) e il ristorante, preparano piatti di pesce tipico della laguna di Orbetello e le loro ricette sono espressione della tradizione della pesca in Maremma. Tra le loro specialità, il pesce fresco di giornata (cefali, spigole, orate), anguilla sfumata, scaveccio, cefalo affumicato, bottarga di orbetello e palamita. Da non perdere l’anguilla sfumata, un piatto tipico che i pescatori della zona di Orbetello preparano da secoli. Si tratta di un’anguilla affumicata, marinata e poi condita con una salsa tradizionale a base di peperone chiamata “pimento”.  Arrivate in tempo per guardare il tramonto, da qui è una vera meraviglia.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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