ricette

Di fragole, musica e torta mimosa

Ero qui, davanti al computer, intenta a scrivere di fragole e leggende, quando mi sono ritrovata a canticchiare “Strawberry Fields Forever”. Non appena ho collegato razionalmente musica e fragole, mi si è affollata la mente di note e immagini: tantissime sono infatti le canzoni in cui compaiono le frago.

E se nel caso dei Beatles le fragole c’entrano poco (Strawberry Field, infatti, era il nome di un orfanotrofio a Liverpool dietro al quale Lennon era solito andare a giocare con gli amici da bambino), in molte altre canzoni diventano protagoniste, capaci di evocare immagini molto vivide nell’immaginario di chi ascolta la canzone.

Torta di fragole e ghiaccia al limone fragola bartolomeo stefani corte gonzaga regina cristina

Iniziamo dalle canzoni gourmand, quelle in cui le fragole sono fragole e vengono mangiate.

Il classico abbinamento delle fragole con la panna compare nella canzone Digsy’s Dinner degli Oasis: promette dalla sua donna che “ti tratterò come una regina / ti darò le fragole con la panna / poi i tuoi amici saranno tutti invidiosi / delle mie lasagne”. Non so voi, ma io i fratelli Gallagher me li sono sempre immaginati impegnati in scazzottate e a bere, più che a preparare succulente lasagne. Più o meno credibili quanto gli Iron Maiden che ti chiedono di passargli la marmellata – presumibilmente di fragole (Pass the Jam).

Johnny Cash, affamato protagonista di una canzone struggente (Strawberry Cake), infiltrato all’hotel Plaza di New York, ruba una torta alle fragole sotto agli occhi esterrefatti dello chef, del capo cameriere e del maitre. Alla fine di questa canzone ci auguriamo che se la sia proprio gustata.

E una favolosa “strawberry lemon pie” deve essere quella preparata dal Candy Man di Nikka Costa perché “Oh the Candy Man can / Cause he mixes it with love / And makes the world taste good”.

Chi non vorrebbe poi assaggiare il “Summer Wine” dei The Corrs con Bono, che sa di “Strawberries, cherries and an angel’s kiss in spring”. Chissà se è lo stesso vino di B.B. King in The Beginning of the End (“I make you sparkle like strawberry wine”).

blondies alle fragole candonga top quality martha stewart brownies dolci senza latticini

Un secondo filone di fragole infiltrate nel mondo della musica è quello che descrive la passione amorosa. La prima immagine che mi viene in mente è Vasco che canta:

E se mordo una fragola,

mordo anche te.

E lo strawberry kiss ce lo propongono anche i The Cure, nella famosissima Mint Car, improvvisamente felici e romantici.

Mi si cariano un po’ i denti invece a pensare all’immagine dei Counting Crows in Accidentally in Love di un amore paragonato a un gelato alla fragola senza fine (Well baby I surrender / To the strawberry ice cream / Never ever end of all this love).

Chi non ci va tanto per il sottile è Renato Zero che senza giri di parole esordisce con “Mi ti farei come una fragola” (Merenda di Fragole):

“frutto strano di cui tu non sai il colore,

ma che ti appartiene per il suo sapore

mi ti farei come una fragola!”

Ma anche Christina Aguilera, che in una canzone il cui titolo lascia poco all’immaginazione (Sex for Breakfast), afferma che “Strawberry cream is like a dream, my fantasy is reality”.

Ma si sa, in amore non sempre le cose vanno bene. Chi non si ricorda – per lo meno come un incubo – la bocca di fragola di Marco, che tentava di fuggire da Laura Pausini lasciandola nella completa Solitudine.

Le fragole sono utilizzate anche per evocare l’immagine del tempo che passa e del deperimento.

In una delle loro canzoni più celebri (Fresh Strawberries), i Franz Ferdinand si paragonano a fragole fresche, “Ripe, turning riper in the bowl / We will soon be rotten / We will all be forgotten / Half remembered rumours of the old”. Una botta di ottimismo mica da ridere.

Anche i Red Hot Chili Peppers in un’altra botta di allegria, nella canzone The Hunter si immaginano le fragole lasciate a marcire (Strawberries left to decay).

Lasciando perdere tutte quelle canzoni che classificherei nell’ “onirico” (per lo meno perché io non ne ho capito il significato) (nota 1), le fragole esprimono perfettamente il concetto greco di “eros e thanatos”, pulsioni di vita e di morte. Le fragole secondo la mitologia greca nascono proprio dal pianto di Venere, disperata davanti alla vista del suo amore, Adone, mortalmente ferito (da un cinghiale).

Il rosso delle fragole è il colore della passione amorosa ma anche del sangue: i frutti, rivolti verso il basso, ricorderebbero le gocce di sangue di Cristo, dove i cinque petali del fiore rappresenterebbero le sue cinque ferite (nota 2).

calendario del cibo italiano mtchallenge

Dopo tutto questo parlar di fragole a me ne è venuta voglia, per cui senza ulteriori indugi vi spedisco sul sito del Calendario del Cibo Italiano a scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo frutto e vi lascio alla ricetta che abbiamo pensato per questa giornata :)

 

Torta mimosa alle fragole

Ingredienti:

  • tre dischi di pan di spagna Aurora (una torta e mezza)
  • crema pasticcera con latte di riso
  • meringa all’italiana
  • un cestino di fragole fresche (circa 300-400 grammi)
  • bagna al marsala

 

Per la Pasta Aurora

Ingredienti per una torta (stampo da 23 cm):

  • 125 g di uova
  • 169 g di zucchero
  • 2 g di scorza di limone non trattato
  • 1 g di bacca di vaniglia

***

  • 125 g di tuorli
  • 98 g di farina W 150
  • 69 g di fecola patate

***

  • 112 g di olio di riso o di girasole

Procedimento:

Il procedimento è identico al precedente, con l’unica differenza che l’olio non ha bisogno di essere scaldato prima di essere aggiunto al decimo della massa.

Unite i primi quattro ingredienti (uova intere, zucchero, scorza di limone e vaniglia), mescolate e scaldate il tutto a 45°-50°C.

Versate nella planetaria e montate con la frusta. A metà montaggio aggiungete i tuorli a filo e continuate a montare fino a ottenere una massa voluminosa e stabile.

Inserite delicatamente a mano la farina e la fecola setacciate. Prelevate circa 1/10 della massa da unire al burro fuso, quindi incorporate delicatamente al resto, versate nello stampo e infornate subito.

Di Carlo consiglia di cuocere in forno ventilato a 170°-180°C per 20-25 minuti circa (per stampi alti 4/4,5 cm), con valvola chiusa per i primi 10 minuti. Noi abbiamo cotto in forno statico a 180° e gli ultimi 10 minuti lo abbiamo tenuto leggermente aperto inserendo una paletta di legno nello sportello.

Per la crema pasticcera “leggera”:

Solitamente faccio la crema pasticcera con cinque tuorli, ma visto il numero di uova che serve per la pasta Aurora, ho recuperato la ricetta della crema pasticcera di mia mamma, decisamente più leggera:

  • 500 g di latte vaccino, di soia o di farro
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di farina 00
  • 1 uovo e un tuorlo
  • scorza grattugiata di limone non trattato
  • mezza bacca di vaniglia
  • un cucchiaio di marsala

In una ciotola mescolate bene le uova con la farina e un bicchiere di latte per eliminare i grumi; volendo aggiungete un cucchiaio di marsala.

Prendete la bacca di vaniglia, incidetela con un coltellino, estraetene i semi raschiandola e fate cuocere in una pentola antiaderente con il latte rimanente e lo zucchero. Quando inizia a bollire versatelo nella ciotola con gli altri ingredienti, mescolate velocemente e rimettete il tutto nella pentola a fuoco basso, mescolando sempre per evitare i grumi. Quando ricomincia a bollire abbassate al minimo il fuoco e lasciate andare per 10 minuti.

Per la meringa all’italiana:

  • 95 g + 17 g zucchero semolato
  • 55 g di albumi
  • 50 g d’acqua

Mettete 95 grammi di zucchero semolato in un pentolino con l’acqua e, senza mai mescolare, portate a 121° C.  Nel frattempo montate a bassa velocità gli albumi e 17 grammi di zucchero (noi abbiamo usato il Kitchenaid a velocità 2). Quando lo sciroppo di acqua e zucchero ha raggiunto la temperatura, versatene rapidamente metà sugli albumi mentre montano e aumentate la velocità (noi velocità 9). Versate a filo il resto dello sciroppo e montate fino ad ottenere un composto ben montato e spumoso.

Per la bagna al marsala:

  • 100 g di zucchero
  • 100 g di acqua
  • 50 g di marsala

Fate ridurre a un terzo acqua e zucchero e aggiungete il liquore, a caldo se volete che evapori l’alcol, a freddo se volete che rimanga.

Per comporre la torta:

Incorporate crema pasticcera e meringa all’italiana facendo attenzione a non smontare il composto.

Tagliate un disco di pan di spagna a cubetti.

Lavate le fragole, asciugatele bene e ricavate una dadolata fine; tenetene da parte qualcuna per la decorazione finale (noi le abbiamo coppate in forma di cuore con uno stampino da biscotti).

Tagliate i dischi di pan di spagna e via che si parte con l’assemblaggio:

  1. primo disco di pan di spagna
  2. bagna
  3. crema pasticcera
  4. dadolata di fragole
  5. secondo disco di pan di spagna
  6. bagna

Cospargete sulla superficie della torta il mix di crema pasticcera e meringa all’italiana in modo che faccia da “colla” per i cubetti di pan di spagna, e procedete ad attaccarli. Completate con alcune rondelle di fragole, in modo da dare un tocco di colore alla torta e, volendo, con una spolverata di zucchero a velo (meglio se prima di mettere le fragole).


nota 1: qualche esempio di canzone che, se voi avete capito, siete pregati di dirmelo!

Lenny Kravitz, Black Velveteen – Black velveteen’s cat smells like strawberry kittens.

Coldplay – Strawberry Swing – cos’è un’altalena di fragole?

Tricarico – Il Bosco delle Fragole – “ho sognato un bosco senza fragole”

Fiorella Mannoia – Mamma Fragola – Spremi il succo dagli tutto quel che puoi

The Cure – Push – Oh smear this man across the walls / Like strawberries and cream / Its the only way to be

nota 2: fonte http://www.colturaecultura.it

 

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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