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Pollo alla cacciatora alla modenese

Se penso al pranzo della domenica a casa mia, la prima cosa che mi viene in mente è una tavola imbandita con crescentine (che io ho sempre chiamato tigelle), due ciotoline di pesto di lardo e rosmarino (una con e una senza aglio), un vassoio di affettati e una pentola fumante di pollo alla cacciatora, di spezzatino o di salsiccia in umido. Per i grandi, un bel bicchiere di lambrusco “che fa buon sangue”.

A casa mia il pollo alla cacciatora è sempre stato mangiato con le crescentine, tagliate a metà e farcite con un po’ di pollo e il suo sughetto, o in alternativa utilizzate come pane per accompagnare il pollo e fare la scarpetta. Per questo motivo il sugo di pomodoro e verdure è abbondante rispetto al pollo.

tigelle tigella modena

Oggi sul Calendario del Cibo Italiano è la Giornata Nazionale del Pollo alla Cacciatora e noi vogliamo festeggiarlo così, come lo ha sempre preparato mia madre, e servito dentro alla crescentina.

calendario del cibo italiano mtchallenge

Quando preparo piatti modenesi, mi piace confrontare la ricetta di famiglia con quella delle donne di casa (rezdore) del progetto “Storia di terre e di rezdore”. Questo interessantissimo progetto, promosso dalla Provincia di Modena e realizzato da Slow Food Italia,  si compone di un documentario, libri, video e ricette per offrire una testimonianza di cosa erano e cosa sono la vita contadina, le abitudini alimentari e la gastronomia della provincia di Modena. Ora esiste anche un portale dove si può trovare tantissimo materiale, i video con le interviste, le ricette filmate insomma: un patrimonio culturale davvero importante. Vi avevamo raccontato di questo progetto sempre nel post delle crescentine, ma vi trovate anche la ricetta del pollo alla cacciatora della rezdora Liliana Magri di San Prospero sulla Secchia.

Liliana dispensa numerosi consigli fondamentali per preparare un buon pollo alla cacciatora: la pelle del pollo deve diventare morbida, sottile e amalgamarsi bene con la carne. Perché questo avvenga, Liliana consiglia di mettere a cuocere il pollo senza grassi, per un quarto d’ora circa a fuoco vivo, con il coperchio. Il pollo inoltre deve cuocere a fuoco vivo perché deve perdere l’acqua contenuta nella carne.

Liliana racconta che il pollo alla cacciatora veniva fatto in piena estate, quando i polli giovani erano pronti da mangiare. D’inverno invece si avevano le galline per le uova, “ma i galletti non li avevano più”.

 

Pollo alla cacciatora per 4 persone

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tigelle tigella modena

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 pollo tagliato a pezzi
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • prezzemolo q.b.
  • pepe q.b.
  • olio extravergine di oliva (questo non è molto modenese ma a casa mia si fa così)
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 sedano
  • 500 g di polpa di pomodoro a pezzettoni
  • due bicchieri di vino rosso (possibilmente un buon Lambrusco)

In una casseruola versate un filo d’olio, l’aglio e il rosmarino. Non appena l’olio sarà caldo mettete a rosolare i pezzi di pollo. Nel frattempo tritate insieme le carote, la cipolla e il sedano e, quando la carne inizia a dorare, versate il trito nella casseruola. Aggiungete due bicchieri di vino rosso e lasciatelo sfumare. Unite poi la polpa di pomodoro a pezzettoni, mescolate bene il tutto e lasciate cuocete per una mezz’ora. Mescolate di tanto in tanto e, se vedete che il sugo cala troppo, aggiungete mezzo bicchiere di acqua.

Verso fine cottura aggiungete il prezzemolo, il pepe e assaggiate: se necessario aggiustate di sale e verificate la cottura del pollo.

Accompagnare rigorosamente con crescentine e un bicchiere di lambrusco.

 

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Pensacuoca

Creativa nel DNA, il suo animo spazia dalla precisione di una segretaria svizzera alla sregolatezza di un musicista underground.
Prende appunti, annota tutto, studia, legge, intraprende preparazioni lunghe e difficili e poi butta tutto in vacca dimenticandosi il sugo sul fuoco o tagliando la decorazione in cubetti casuali. Per fortuna c'è Fotomangio, che un po' la sgrida e un po' la salva...

8 commenti

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  • La cacciatora come farcitura delle crescentine è un vero e proprio attentato ad ogni tentativo di morigeratezza dei costumi in ambito gastronomico. Ma d’altronde si sa che le le cose buone della vita sono illegali, immorali o fanno ingrassare ;)

  • Vorrei anch’io una tradizione di pranzi domenicali, ma in casa mia non è che si cucinasse granché. Sarà per questo che amo tanto leggere queste ricette così “di famiglia”? Grazie per averla condivisa.

    • Il pranzo della domenica per noi era molto importante, a parte i mesi più caldi si alternavano gnocco fritto, polenta e crescentine, meno spesso anche le lasagne. Con Juri proviamo a dare una certa importanza al pranzo della domenica (ad esempio preparando le ricette della sfida dell’MTC) ma non sempre ce la facciamo, anzi… però spero che in futuro nel weekend lavoreremo un po’ meno e cucineremo un po’ di più :)

  • Vorrei aggiornare l’aforisma di Bernard Shaw, citato da Giorgia: le cose buone della vita o sono illegali o sono immorali o sono di Modena.
    Interessantissimo il progetto delle Rezdore.. mi accende pure qualche lampadina..
    Bravi, bravi bravi!

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