gli ingredienti

Latte di origine vegetale: quale scegliere? – eat life whole

Recentemente ho scoperto un sito web molto interessante, “eat life whole” dedicato ad alimentazione e benessere. Il blog è tenuto da nutrizioniste esperte e pertanto mi sento di proporvelo ogni tanto come fonte di interessanti informazioni.

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L’articolo che vi propongo oggi, traducendolo, riguarda quale sia il miglior latte vegetale. Non aspettatevi una risposta univoca e definitiva, ma validissimi consigli. Io penso che inizierò a variare molto di più il tipo di latte che uso e proverò anche a farmeli in casa!

Anzitutto è importante comprendere cosa richiediamo al latte vegetale: cerchiamo una fonte di proteine? lo vogliamo light? più simile e comparabile con il latte “normale”? L’articolo compara quattro differenti alternative al latte “animale”, considerando valori nutritivi e sapore.

Latte di mandorla

Il latte di mandorla non zuccherato ha poche calorie e un gusto dolce e leggero. Nonostante abbia poche calorie per tazza, non è una grande fonte di proteine, e la maggior parte del calcio e delle vitamine sono aggiunte artificialmente. La maggior parte delle marche contiene lecitina, amidi e addensanti per ricreare la consistenza del latte tradizionale. È abbastanza semplice da produrre in casa e se ne può realizzare una versione semplificata semplicemente miscelando burro di mandorla con acqua di cocco o acqua filtrata.

Riassumendo: poche calorie, poche proteine, quantità di calcio paragonabile a quella del latte tradizionale (ma aggiunto).

Latte di cocco

Da non confondere con il latte di cocco in latta, il latte di cocco in cartone è dolce, delicato e con un notevole gusto di cocco. Come il latte di mandorle, la versione non zuccherata ha poche calorie ma anche poche proteine e calcio, cosa che non lo rende un valido sostituto al latte tradizionale dal punto di vista nutrizionale. Come per il latte di mandorle, molte marche utilizzano additivi naturali o artificiali per simulare certe caratteristiche del latte tradizionale. Assicuratevi perciò di comprare latte di cocco con una lista ingredienti corta. Potete realizzarlo velocemente in casa semplicemente prendendo una tazza di cocco disidratato non zuccherato e aggiungendo due tazze di acqua bollente, e spremendo.

Riassumendo: poche calorie, poche proteine, poco calcio.

Latte di riso

Il latte di riso non zuccherato è un’alterativa dal sapore dolce e dalla consistenza leggermente granulosa, data dai residui di polpa del riso. Dal punto di vista delle reazioni allergiche è una delle migliori alternative, comunque rispetto agli altri tipi di latte contiene molti carboidrati, calorie, zuccheri e poche proteine. Similmente al latte di mandorle e di cocco, contiene additivi per renderlo più corposo e per prolungarne la data di scadenza. Potete anche ottenerlo in casa facendo bollire una tazza di riso integrale con 3 tazze di acqua, un cucchiaino di cannella e un cucchiaino di miele. Una volta che il riso è cotto, mettetelo in un frullatore insieme ad altre quattro tazze di acqua. Filtratelo con un colino o con una garza e conservatelo in frigorifero per massimo una settimana.

Riassumendo: molte calorie, poche proteine, poco calcio, molto zucchero.

Latte di soia

Il latte di soia era uno dei più popolari fino a qualche anno fa, soprattutto grazie al “soy lattes” di Starbucks. È delicato e ha un leggero retrogusto di “fagiolo” che diventa dominante se consumato da solo. Dal punto di vista nutrizionale è simile al latte tradizionale per quanto riguarda proteine e calcio. In ogni caso la soia è un altro tipo di allergene e quindi non tollerato da alcune persone. Si tratta anche di un alimento controverso: alcuni studi mostrano che la soia potrebbe non essere un alimento valido quanto pensiamo. Un largo consumo di fitoestrogeni della soia potrebbe entrare in conflitto con i nostri ormoni naturali. Come gli altri tipi di latte, contiene addensanti ed emulsionanti per estendere la sua data di scadenza. I fagioli di soia sono uno degli organismi più modificati geneticamente, quindi se scegliete il latte di soia state attenti a scegliere marche senza ogm. Produrre il latte di soia in casa in maniera tradizionale è un processo un po’ lungo. Potete farne una versione semplificata semplicemente aggiungendo a una tazza di fagioli edamame tre tazze di acqua bollente e facendo cuocere per tre minuti. Versate i fagioli cotti e l’acqua in un frullatore e aggiungete due tazze di acqua filtrata o acqua di cocco, e un cucchiaino di zenzero. Filtrate e conservate in frigorifero per massimo una settimana.

Riassumendo: poche calorie, molte proteine, molto calcio, poco zucchero.

Conclusioni

La maggior parte del latte, tradizionale o alternativo, contiene additivi ed è arricchito di nutrienti come calcio e vitamine. Possiamo quindi affermare che viene consumato più per il gusto che per essere un ingrediente fondamentale dal punto di vista nutritivo. Secondo il Dr. Thalia abbiamo cominciato a bere latte proveniente da animali agli inizi del 1900, quando si scoprì che era una grossa fonte di calcio. Negli ultimi anni però si è scoperto che la capacità di assorbimento del calcio dal latte è di circa il 32% mentre da verdure come il cavolo riccio, i broccoli e i cavoletti di bruxelles è tra il 40 e il 64%.

Non c’è una vera e propria risposta a quale sia il miglior latte di origine vegetale, ma quando cerchiamo alternative al latte tradizionale è importante seguire questi consigli:

  • preferite latte che viene tenuto in refrigeratore a quello in corsia: avrà meno conservanti;
  • leggete sempre la lista degli ingredienti: se è piena di parole che non riuscite neppure a pronunciare, lasciate perdere. Farvelo da soli potrebbe essere la soluzione migliore;
  • scegliete le versioni più semplici e meno zuccherate, senza additivi artificiali come aromi (va molto di moda la vaniglia) e coloranti. Controllate bene anche la quantità di zuccheri contenuta.
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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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