ricette

Seppiaburger: il nostro hamburger di pesce

Il mese scorso siamo stati veramente tanto impegnati, tanto che per la prima volta in tre anni e mezzo di blog, per due settimane non abbiamo pubblicato. E se mi fossi ricordata che alcuni post erano pronti, non sarebbe successo. Ma la mia testa era completamente assorbita da uno dei lavori più belli che mi siano capitati: abbiamo infatti vinto una bando di progettazione architettonica, E l’abbiamo vinta NOI, non con degli studi o altro! Quindi siamo partiti subito con il progetto definitivo, e progettare mi spompa, mi assorbe talmente tanto i neuroni che non riuscivamo più a cucinare neppure un piatto di pasta. Mettevo su l’acqua, poi mi dimenticavo di buttare la pasta o – ancora peggio – mi dimenticavo la pasta in cottura. Abbiamo più volte mangiato colla al sugo! Ora, per fortuna, stiamo lentamente uscendo dal tunnel, nel quale però rientreremo presto per il progetto esecutivo.

DSC_0053

Stavolta però ci stiamo portando avanti con tutti gli altri lavori: i post e il cibo! Sto congelando nel nostro mini-freezer tutto quello che può servire alla nostra sopravvivenza per quei 20 giorni in cui nuovamente non esisteranno notti, weekend, aria aperta e vita sociale!

Dopo un mese di pasti che definire “frugali” è riduttivo, la sfida dell’hamburger ci è parsa una vera manna dal cielo. Durante un viaggio in treno ci siamo armati di carta e penna e abbiamo provato a ideare un hamburger di pesce, uno di verdure e legumi, e uno di carne.

Queste ricette di hamburger hanno un che di “riprova, sarai più fortunato”; I burger ci sono piaciuti tantissimo, finalmente siamo riusciti a ottenere dei burger vegetali belli compatti, consistenti, piacevoli da mordere, e la polpetta di seppia ci ha stupiti per sapore e consistenza. Ma il pane non era all’altezza, so fare e ho fatto decisamente di meglio.

La nostra cara Anna Maria Pellegrino dice sempre che il pane è sensibile; ecco, a me il pane è uscito stressato e mi prendeva in giro, dicendo: “col cavolo che lievito!” anche se faceva un caldo assassino, sapendo che avevo il tempo contato. E ho reso più difficili le cose, perché avevo finalmente trovato le mie farine per panificare, e questo giro ho usato tutt’altro, vanificando tutti i miei esperimenti.

Riproveremo senz’altro questi fantastici burger. L’MTChallenge è anche questo: 20 giorni per ideare, provare, cucinare e fotografare una ricetta, in questo caso composta da un sacco di elementi, e quando l’esperienza in cucina non è ancora sufficiente, ci si può perdere in un bicchiere d’acqua.

Quindi vi invitiamo a focalizzarvi sull’idea, e al più presto rifiniremo le ricette!

Seppiaburger con finta maionese al wasabi e insalata di cavolo cappuccio

senza latticini_smalloksenza pomodoro_smalloksenza uova_smallok

DSC_0044

Ingredienti per 4 quasi-buns senza latticini al nero di seppia:

  • 150 g farina (noi integrale)
  • 100 g farina W 350 (o Manitoba)
  • 140 g di latte di soia
  • 2 cucchiai di olio e.v.o. (circa 20-25 g)
  • 10 g di zucchero
  • 5 g di sale
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
  • una bustina di nero di seppia

Intiepidire il latte, scioglierci il lievito con il miele e lasciar riposare per una decina di minuti. In una boule di vetro capiente setacciare la farina, formare una fontana, versare il latte poco per volta e lasciarlo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere l’olio, il sale e lo zucchero. Infine aggiungere, una puntina per volta, il nero di seppia, fino a ottenere il colore desiderato.

Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore).

DSC_0154

[questa è la foto dell’hamburger di trota, pensavamo che la foto in sezione servisse per far vedere la cottura della carne, e quando ce ne siamo ricordati, il seppiaburger era solo un vago ricordo…]

Riprendere l’impasto, sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.

Far riposare così l’impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz’oretta. Formare poi i buns (con queste dosi mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l’uno). Poggiarli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.

Far riposare coperti da pellicola per una mezz’oretta.

Accendete il forno, inserite una scodella d’acqua sul fondo, e portate alla temperatura di 220°. Infornate i vostri panini nel vostro forno statico e cuocete per 10 minuti a 220°, poi portate a 170-180° per completare la cottura.

DSC_0049-2

Ingredienti per 4 piccoli hamburger di seppia:

  • 300 g di seppia pulita
  • pan grattato q.b.
  • un cucchiaio di olio e.v.o.

Se potete, fatevi pulire la seppia dal pescivendolo, oppure dovrete farlo voi, non è eccessivamente difficile. Innanzitutto togliete tutto quanto sta nel mantello (se riuscite, conservate la tasca del nero, è una piccola sacca argentata, molto delicata) e poi estraete l’osso di seppia tirandolo verso la testa. Eliminate gli occhi con un coltello ben affilato e, soprattutto, il becco (basta spremerlo fuori).

Frullate 100 grammi di seppia fino a ottenere una poltiglia. Aggiungere un cucchiaio di olio e mescolate bene.

Tagliate i restanti 200 grammi di seppia a coltello. Decidete voi se usare i tentacoli, il mantello o entrambi, a seconda di quanto è grande la vostra seppia. Secondo noi è meglio usare il mantello. Tagliate prima a striscioline e poi a pezzetti sottili, in modo da facilitare la formazione della polpetta.

Mescolate bene e aggiungete un po’ di pan grattato per dare consistenza alle polpette, che risultano piuttosto delicate, e formate aiutandovi con un coppapasta o un anello metallico. Non preoccupatevi se la polpetta sembra molliccia, in cottura diventerà più resistente, anche se va maneggiata con più cura rispetto ad un hamburger di carne.

Ingredienti per la finta maionese al wasabi:

  • 50 ml di latte di soia
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 1 cucchiaino di senape
  • succo di limone q.b.
  • wasabi in crema o in polvere

Unite latte di soia, olio e senape e miscelateli con un frullatore a immersione, sollevandolo e abbassandolo per incorporare meglio l’aria, fino a ottenere un composto montato e addensato.

In questa ricetta il limone neanche servirebbe, ma io ho deciso di metterlo per dare sapore (altrimenti sa di poco); decidete voi se e quanto metterne, poi mescolate bene. Aggiungete il wasabi secondo il vostro gusto, e mescolate bene.

Se preferite la ricetta della maionese classica, la trovate QUI.

DSC_0049

Insalata di cavolo cappuccio:

  • mezzo cavolo cappuccio
  • un cipollotto (o erba cipollina)
  • mezzo cucchiaio di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto di riso
  • 1 cucchiaio di olio di girasole

Togliete le prime foglie dal cavolo e tagliatelo a metà. La ricetta japan style prevede di ricavare delle striscioline sottili alla julienne, in realtà ho provato anche a tagliare le foglie un po’ più larghe e mi è piaciuto di più, perché prendono meglio il condimento. Fate come volete, ma una volta tagliato il cavolo cappuccio disponetelo in una ciotola capiente.

Tagliate il cipollotto a rondelle sottili. Mettetelo in una ciotolina con acqua per alleggerirne l’aroma e lasciate riposare per 5 minuti. Scolatelo, asciugatelo e aggiungetelo al cavolo cappuccio. Una volta al posto del cipollotto ho utilizzato l’erba cipollina e anche questa versione è stata molto apprezzata.

Preparate il condimento mescolando bene il sale, lo zucchero e l’aceto di riso fino a sciogliere sale e zucchero. Aggiungete per ultimo l’olio di girasole, mescolate bene poi condite il cavolo cappuccio, facendo attenzione a spargere bene il condimento.

Sarebbe meglio lasciare riposare e insaporire questa insalata prima di servirla. Ottima anche il giorno dopo!!

Cottura e assemblaggio del panino:

Mettete la bistecchiera sul fuoco e scaldatela bene. Adagiate i burger di seppia e fateli dorare bene su entrambi i lati (almeno 1 minuto per parte), poi abbassate il fuoco e terminate la cottura.

Tagliate il pane a metà e, quando gli hamburger sono quasi pronti, tostate le fette di pane con l’interno rivolto verso il basso.

Preparate ora il panino: prendete il pane e spalmateci la maionese al wasabi, poi qualche foglia di insalata di cavolo cappuccio, l’hamburger, altro cavolo cappuccio, la maionese al wasabi, disponete sul piatto e affiancate con insalata di cavolo cappuccio.

Ed è con enorme piacere che con questa ricetta partecipiamo (probabilmente come fuori concorso!) all’MTChallenge n. 49, The American Burger di Arianna Mazzetta dal Blog Saparunda’s Kitchen

bannergiugno15

PS. chiediamo umilmente perdono sui ceci toscani per non aver fatto la foto della sezione, ci faremo perdonare!

3787 amici sono stati qui 5 amici oggi sono stati qui

Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

10 commenti

Clicca qui per postare un commento

Ti è piaciuto? non ti è piaciuto? lasciaci un commento!

  • Ecco, non ho mai provato un hamburger di pesce fatto in casa.. e dire che le seppie, ad esempio, mi piacciono da morire e in ogni modo, quindi sono certa che adorerei questo vostro burger, assolutamente elegante anche nell’aspetto e ben bilanciato nei sapori.

    BRavissimi!

    • Grazie Giulia! Devo dire che l’hamburger di seppia è completamente diverso da tutti gli altri hamburger di pesce che abbiamo mai fatto, proprio per via della sua consistenza… assolutamente da provare, io me ne sono innamorata!!!

  • Be’, se in mezzo a cotanta frenesia (e compimenti per il bando!) siete a riusciti a fare questo…direi che lo stress vi giova! :-)
    Una bella proposta, che incontra i miei gusti soprattutto per quanto riguarda la seppia a il suo nero…e il colore di quel panino mi attira troppo!
    Complimenti e un saluto,
    Alice

    • Mah, non ci giova molto :D Non sono completamente soddisfatta del panino, d’altra parte sono un po’ troppo precisetti a volte… Vabbè, comunque l’hamburger in sè funziona molto bene, lo rifaremo di sicuro!!! :)

  • Adoro il vostro burger di seppia!! Gli ingredienti non convenzionali per una polpetta mi son sempre piaciuti e attivano il mio unico neurone rimasto.
    Mi stuzzica da morire anche la maionese al wasabi che trovo spettacolare accostata alla seppia!!!
    Mi piace mi piace mi piace!!!
    E complimentissimi per il bando vinto… Immagino la soddisfazione e la gioia di fare ciò che si ama nonostante la stanchezza (e la colla con il sugo! :D )

  • Ha ragione Anna Maria a dire che il pane sente tutti i nostro stati d’animo. Me ne accorgoncol lievito madre, che è bello e rigoglioso quando anche io sono allegra (anche se confesso che a volte ci prova a tirarmi su il morale con lievitazioni da commozione con tantondi fazzoletto per asciugare la lacrimuccia). Il pane avrà sentito il fermento di questo periodo e ha voluto fare il capriccioso, ma voi che siete testardi e bravi avete riprovato senza arrendervi :) i sapori mi piacciono tutti :) bravissimi e complimenti e in bocca al lupo per il progetto

    • Mamma mia che sofferenza quel pane! Io poi mi sono proprio demoralizzata, un po’ la stanchezza, un po’ l’mtchallenge che mette ansia da prestazione :D ma in fondo siamo qui per imparare, per cui mai arrendersi!!!

Non perderti nessun articolo!

Orgogliosi di essere in

Orgogliosi di essere in

Partecipiamo al

Partecipiamo al

Archives

Acqua&Menta è membro di

aifb associazione italiana food blogger

Seguici su:

 

facebooktwittergoogle+pinterestyoutuberss

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: