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Spatzle alla zucca con speck e funghi

Mescolare acqua e farina è un gesto ancestrale, spontaneo, come dimostrano tutte le preparazioni simil-gnocco che si trovano in tutte le epoche e diffuse in tutto il mondo. Ne abbiamo avuto un assaggio con il tema del mese dell’MTC “Gnocco e i suoi fratelli”: i Chapalele cileni di patate, i Rivels americani di uova, i Poutine râpée canadesi, i Matzah balls ebraici di pane azzimo, i Pitepalt svedesi di patate, i Capuns svizzeri, i Wo gok di Hong Kong, i Tang yuan cinesi di farina di riso, i Rasgulla indiani di formaggio e semolino e l’elenco potrebbe allungarsi ancora molto.

Il Calendario del Cibo Italiano festeggia oggi gli Spätzle, che dalla Germania sono arrivati in Italia non proseguendo però oltre il Trentino Alto Adige. Io li adoro perché sono molto simili agli gnocchi, ma istantanei da preparare. Più precisamente io preparo gli Knöpfli, che si formano con un apposito attrezzo, una gratella dai fori larghi chiamata Spatzlhobel. Passando da questo strumento l’impasto si divide in gocciolone che, cadendo nell’acqua bollente, cuocono velocemente. Gli Spätzle veri e propri possono essere tagliati a mano o pressati in uno schiacciapatate come i passatelli.

La ricetta di base prevede farina, uova e acqua (o latte) ma le varianti sono tante. Tra le più diffuse c’è chi utilizza farina di grano saraceno e chi aggiunge spinaci all’impasto. Noi oggi ve li proponiamo nella nostra versione con la zucca.

Spatzle alla zucca con funghi e speck

Ingredienti per 6 persone:

  • 150 g acqua*
  • 375 g farina, va bene anche integrale
  • 300 g zucca cotta a vapore o al forno
  • 4 uova
  • noce moscata q.b. grattugiata al momento (io la grattugio con la Microplane)

* state scarsi e aggiungete un po’ di acqua per volta

In una ciotola capiente unite tutti gli ingredienti e mescolate vigorosamente con una frusta. L’impasto deve risultare omogeneo e colloso. Potete far riposare l’impasto per una mezz’ora, io a volte l’ho utilizzato immediatamente e non ho avuto problemi.

Portate a bollore una pentola d’acqua, salatela e posatevi sopra l’apposito attrezzo per formare gli Knöpflis. Versate poco impasto per volta e fate colare dai fori. Scolateli e uniteli al sugo. Ripetete l’operazione con un’altra parte dell’impasto.

Per il sugo di speck:
  • 150 g di speck
  • 200 g di funghi freschi
  • 1 scalogno
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • passata di pomodoro q.b.

In una padella versate un filo di olio (poco poco poco!), aggiungete uno scalogno o una cipolla tritati e fate soffriggere. Aggiungete lo speck tagliato a quadretti fino a rosolarlo. Se volete potete aggiungere un cucchiaio di cognac a fine cottura (attenzione perché è un’operazione altamente infiammabile!). Quando utilizzo questo sugo per condire gli spatzle, aggiungo un po’ di passata di pomodoro perché tendono a essere abbastanza asciutti.

Per i funghi saltati in padella:

Pulite i funghi con uno spelucchino (lavateli solo sotto un filo d’acqua corrente, NON ammollateli!) e tagliateli a fette di circa 1 cm di spessore. Metteteli in una padella molto calda così da far evaporare subito l’acqua di vegetazione che buttano fuori, lasciando i funghi più asciutti. Quando non buttano più fuori acqua sono cotti. Al termine, insaporite con sale e pepe.

Potete condire gli spatzle alla zucca anche con un ragù di carne; anche in questo caso io di solito aggiungo della passata di pomodoro (non solo ragù perché hanno bisogno di essere ben avviluppati nel sugo).

 

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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