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Caterpillar roll (il bruco)

Il Caterpillar roll è una preparazione abbastanza semplice per chi si voglia lanciare nella favolosa arte visual giapponese. Si tratta di un rotolino di anguilla che è stato fatto per sembrare esattamente come un bruco. Strati di avocado sono meticolosamente disposti sulla schiena di un roll in stile uramaki (inside-out).

Con piccole varianti si può ottenere il Dragon roll: per alcuni la differenza con il Caterpillar roll sta esclusivamente nella presentazione estetica dei rotolini, per altri gli ingredienti cambiano leggermente. E per noi? Continuate a seguirci e lo scoprirete molto presto!!

Caterpillar

senza glutine_smalloksenza latticini_smalloksenza lievito_smalloksenza pomodoro_smalloksenza uova_smallok

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Necessario:

per la copertura:

  • avocado
  • uova di pesce
  • rondelle di carota
  • semi di sesamo tostati

per la salsa teriyaki:

  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di zucchero di canna (io ho usato 2 cucchiai di miele di acacia)
  • 2 cucchiai di mirin
  • 1 cucchiaio di sake
  • 1 pizzico di agar agar

attrezzatura:

  • stuoino di bambù (makisu)
  • pellicola

Per la preparazione degli ingredienti base richiesti per il Caterpillar roll rimandiamo alla pagina dedicata.

Spelate e sviscerate l’anguilla (o fatevelo fare dal pescivendolo), sfilettatela e spinatela. Cuocete l’anguilla alla piastra senza aggiungere olio, spennellandola con salsa di soia. Se riuscite cercate di non romperla (è un roll, quindi se si dovesse rompere non ci sono problemi!).

Preparate la salsa teriyaki mescolando insieme tutti gli ingredienti. Ponete in un pentolino a riscaldare, aggiungete – setacciando – un pizzico di agar agar e fate cuocere finchè il composto non si addenserà. Io aggiungo l’agar agar perchè in alternativa dovreste cuocere la salsa per mooolto tempo… però fate come preferite!

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Tagliate via circa 1/3 dell’alga, stendetela e ricopritela interamente di riso. Eventualmente stendete il riso aiutandovi con il retro di un cucchiaio, passato nell’acqua acidulata. Inserite un foglio di pellicola sopra lo stuoino di bambù. Mettete il riso a contatto con la pellicola e condite dalla parte dell’alga con l’anguilla e il cetriolo.

Iniziate ad arrotolare servendovi dello stuoino (alzate lo stuoino in modo da formare il rotolo e procedete arrotolando e comprimendo, stando attenti a tenere sollevata anche la pellicola in modo che non finisca all’interno del rotolino). Riarrotolate il rotolo di sushi dentro lo stuoino e comprimetelo in modo che risulti il più compatto possibile (mentre comprimete decidete se dare una forma più rotondeggiante o squadrata). Se avete bisogno di “vedere” questi passaggi, rimandiamo al post dedicato all’Uramaki, dove trovate anche le fotografie della preparazione. Se amate il sesamo, potete rotolare il vostro cilindrone di uramaki nel sesamo tostato.

Ora è il momento di condire l’Uramaki sulla parte superiore, come fosse un nigiri. Disponete sopra al rotolo, ancora intero, l’avocado tagliato a fettine sottili. Per un risultato ottimale tagliate a fette sottili l’avocado e rimuovete un po’ della parte bianca interna ottenendo una specie di mezzaluna verde. Disponetela poi quasi verticale sull’uramaki in modo da ottenere la pelle del bruco. L’effetto è molto bello ma, di contro, si spreca molto avocado e ne servono almeno due o tre per ogni roll. Noi, come vedete dalle foto, noi abbiamo usato la fettina intera.

Arrotolate questo ricco rotolino in un foglio di pellicola e poi nello stuoino poi stringete bene in modo da compattare e far aderire questo nuovo strato al maki. Tagliate il rotolino sempre tenendolo nella pellicola (che vi aiuta a tenere fermi gli ingredienti), bagnate un coltello nell’acqua acidulata e tagliate a rondelle il rotolo, bagnando il coltello a ogni taglio.

Disponete i maki in un piatto mantenendo la forma a “bruco”, quindi decorate la testa del caterpillar roll formando gli occhi (noi abbiamo utilizzato rondelle di carota con uova di pesce per le pupille) ed eventualmente le antennine. Decorate con la salsa teriyaki.

Servite accompagnando con una pallina di wasabi e un fiorellino di zenzero sottaceto.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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