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Costine ispirate al Negroni e dedicate a Giulia

Nuovo anno, nuovo MTC. Questo mese il guanto della sfida è stato lanciato da Giulia di Alterkitchen, vincitrice dell’MTC sul cannolo con il suo Saint Honorè (R)evolution. La cara ragazza ha deciso di metterci tutti in crisi con una delle sfide più difficili (e interessanti) di tutta la storia di MTChallenge: la cucina alcolica, “una sobria sfida sulla destrutturazione, sulla creatività, sulla reinterpretazione dei più famosi cocktail dell’universo mondo, in una gara all’ultimo shaker”.

Giulia non è solo una delle foodblogger per me più brave e complete (sa cucinare divinamente, e leggete i suoi post, vi divertirete tantissimo), è anche una cara amica.

Quindi, per darci la definitiva mazzata sui piedi, abbiamo voluto creare una ricetta con il suo cocktail preferito, il Negroni. Che è dannatamente difficile da destreggiare, soprattutto per una come me, che si ubriaca con mezzo spritz, e che ha un black out completo delle due serate in cui ha bevuto un Negroni (tanto che io me ne ricordavo una sola, pensate voi, l’altra me l’ha ricordata Giulia stessa).

costine ispirate al negroni mtchallenge

Abbiamo sbirciato abbondantemente il modo in cui Giulia ha inserito il Negroni in altre ricette (in particolare il pollo fritto al Negroni) ma anche copiare è un arte, quindi non è detto che ci siamo riusciti :P

Forte e aromatico, il Negroni è composto in egual misura da vermut rosso, bitter Campari e gin, con la massima concessione per ingentilirlo di una fetta di arancia.

L’idea è andata subito su un piatto godurioso, per una serata piacevole da passare con gli amici, perché questo è ciò che mi viene in mente quando penso a Giulia. Mi è subito venuta in mente una ricetta di costine presa da un libro di Gordon Ramsay, che cuoce la carne in un intingolo molto aromatico e poi lo restringe perché si formi una salsa deliziosa.

Pensando che il sapore delle costine di maiale potesse sposarsi molto bene con la ricetta che avevo in testa, ho quindi preparato un intingolo a base di vermut, mix di erbe e spezie bitter (acquistato da Tiger, come Greta ha consigliato a Giulia) e bacche di ginepro a ricordare il gin. Le costine vanno anche fatte leggermente caramellare, e ho utilizzato un miele di arancio per dare quell’accenno di sapore dato dalla fetta di arancia.

costine ispirate al negroni mtchallenge

Il contorno e la salsa non sono accessori. L’idea è che le costine fossero amarognole e aromatiche, ma sciape, esattamente come il Negroni. Questo cocktail infatti sta molto bene con delle patatine, e le chips fritte – salate e croccanti – sono parte integrante di questo piatto.

Infine la salsa: avendo in mente le costine all’americana non potevano mancare, ma certamente la salsa bbq non poteva andare bene. La prima volta che abbiamo preparato il piatto abbiamo notato che, nonostante le spezie bitter, il Campari un po’ si perdeva. Abbiamo quindi deciso di orientarci su una salsa tipo maionese ma con un po’ di Campari dentro. Marina ci ha suggerito di provare a preparare una finta maionese di sedano rapa e completarla con un po’ di Campari al posto del succo di limone: abbiamo provato e ci sta davvero bene, perché il sapore del sedano rapa si perde molto (schiacciato dalla potenza del Campari!), e il sentore che rimane non guasta. Pocciare le costine nella salsa, oltre a far reincontrare gli aromi che compongono il Negroni, dà una nota di freschezza davvero piacevole.

 

Brindiamo con un Negroni alla nostra amicizia e spero che questa ricetta sia di tuo gradimento! (massacraci pure nei commenti che vogliamo imparare!!)

 

Costine ispirate al Negroni

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di costine di maiale
  • 3 cucchiai scarsi di miele di arancio
  • 400 ml di acqua
  • 300 ml vermut rosso
  • circa 20 g di spezie bitter
  • sale q.b. ma poco
  • 1 cucchiaio di bacche di ginepro, leggermente pestate

Per la cottura vi servirà una teglia con i bordi altri che possa passare direttamente da fuoco al forno (o una padella che si possa poi infornare).

Prendete le costine e separatele una a una (se non lo ha già fatto il macellaio), salatele leggermente.

Accendete il forno a 180° C.

Mettete la teglia leggermente unta con un filo di olio sul fuoco vivo e disponetevi dentro le costine aiutandovi con una pinza. Fatele cuocere per 5-10 minuti fino a quando non avranno una bella crosticina dorata. A questo punto mettete nella teglia il miele, le bacche di ginepro e le spezie bitter.

Fate cuocere fino a quando il miele comincia a caramellare (2 minuti circa) e poi aggiungete il vermut e riportate a bollitura (ci metterà pochissimo). Appena ricomincia a bollire aggiungete l’acqua.

Quando riprende a bollire il vostro forno dovrebbe essere andato in temperatura quindi, spegnete tutto e infornate per un’ora, girando le costine a metà cottura.

A cottura terminata mettete le costine in un piatto, filtrate la salsa e fatela ridurre sul fuoco, mescolando fino a raggiungere una consistenza sciropposa. Vi consigliamo di fare questa operazione in una pentola, perché le teglie hanno un fondo sottile e si rischia di bruciare tutto. Inoltre quella bastarda della salsa passerà dall’essere brodosa a essere caramellata e densa nel giro di pochissimo, quindi non perdetela mai d’occhio (come quei due minuti in cui sono andata a controllare come stava venendo il set fotografico).

Impiattate le costine, versateci sopra la salsa e buon appetito!

costine ispirate al negroni mtchallenge

Maionese di sedano rapa

Vi consiglio di prepararla il giorno prima, così da averla pronta, in alternativa preparatela prima di mettervi a cucinare le costine, si gusta meglio dopo che è stata in frigorifero per un paio di ore.

ricetta presa dal blog Fico secco e Uva passa e modificata

Ingredienti

  • 150 gr di sedano rapa
  • 1 pizzico di sale
  • il succo filtrato di mezzo limone l’equivalente in Campari, poi dopo aver assaggiato il sapore potete aggiungerne ancora un pochino, a vostro piacimento
  • 1 punta di senape
  • olio extra vergine d’oliva(non troppo robusto)

Tagliate il sedano rapa a fettine e cuocetelo a vapore per 20 minuti. Mettetelo nel frullatore con un pizzico di sale e il Campari e frullate aggiungendo a filo olio extra vergine d’oliva, quanto basta per ottenere una crema dalla consistenza di una maionese non troppo soda.

 

Chips di patata

Non dico la quantità perché le patate fritte non sono mai sufficienti, specie se hai il Colonnetta a pranzo :P Io ho iniziato a prepararle mentre le costine finivano di cuocere, così da averle pronte una volta ristretta la salsa.

Sbucciate le patate (se ne conoscete la provenienza potete anche solo lavarle molto bene), tagliatele molto sottili (io ho usato direttamente il pelapatate), sciacquatele bene in acqua fredda per eliminare l’amido, scolatele e asciugatele, poi friggetele in olio di arachidi ben caldo (l’ideale sarebbe 160°C). Fatele scolare bene poi salate, pepate e servite.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

14 commenti

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  • Un gran bel piatto che chiama e richiama il Negroni nel bicchiere…altro che 2! Sono così felice che la salsa ti sia piaciuta…

  • La sifda è difficile proprio per questo! Giulia, non leggere, io il Negroni non l’ho nemmeno mai provato :-D ma prometto di farlo :-D
    Perciò ammiro ancora di più questa idea che ci sta tutta!

  • Ora che ho giustamente redarguito Fabio per la sua mancanza imperdonabile, passo alla ricetta.
    Ho ben presente la ricetta di Gordon Ramsey a cui fai riferimento, perché l’ho preparata dopo averne sentito parlare benissimo da voi, e pure con davanti la vostra video-ricetta :)
    Trovo che abbiate preso un riferimento perfetto, con l’ingrediente che per me ha il vero matrimonio d’amore con il Negroni, il maiale, e abbiate creato una ricetta assolutamente equilibrata, con il giusto apporto alcolico e con il gusto del Negroni che torna davvero nel piatto, aggiungendo quel tanto che bastava per richiamare i gusti che non spingevano abbastanza e per aiutare la sapidità.
    Mi piace moltissimo la vostra interpretazione, e quella maionese di sedano rapa al Campari devo averla prima di subito.
    Ovviamente, e manco a dirlo, le prossime costine che cucinerò saranno queste, alla faccia di Ramsey.

    PS. la frase iniziale del paragrafo sulle patatine mi ha fatto cappottare.. ed è drammaticamente vera :D

    Grazie mille per questa ricetta con dedica, per me è decisamente meglio di una scatola di cioccolatini
    Un abbraccio enorme ad entrambi!

    • Oh non sai che sollievo che ti sia piaciuta! A questo punto speriamo di riuscire presto a mangiarcele insieme!! (Noi ve le cuciniamo ma in cambio Ale ci prepara il Negroni).
      La maionese al campari è buonissima ma abbastanza inabbinabile, mi vengono in mente solo queste costine e le patate :P

  • adesso vi dico cosa siete riusciti ad innescare nella mente della sottoscritta.
    Non solo la voglia di negroni, che questo è facile
    non solo la voglia di costine, che è facile anche quello- e neppure solo la voglia di QUESTE costine, che sarebbe facilissimo.
    Ma quella ca..o di bustina di Tiger, che è l’unica cosa che manca nel paradiso delle spezie dove abito io!!!!!
    ma si può, dico, si può????? :)
    Bravissimi, come al solito!

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