ricette

Il nocino

Il Nocino è il tipico “liquore della nonna”, almeno dalle mie parti, un tipico fine pasto che difficilmente si prende (o si trova) al risotrante perchè quello fatto in casa è sempre meglio. Il nocino è per sua natura un prodotto stagionale, dato che le noci devono essere ad un determinato stato di maturazione che, di solito, raggiungono nei primi 15 giorni di giugno, più avanti non è più possibile. Anche la durata del processo, circa 80 giorni con lunghi  periodi di riposo e di invecchiamento, che anno dopo anno ne esaltano i sapori, ha un che di antico e richiama a tempi andati, dove il ritmo era decisamente un altro e alle cose si dava il giusto tempo per maturare. L’invecchiamento a cui parte della produzione viene solitamente destinata, lo trasforma lentamente in una specie di nettare dolciastro nel quale si sente sempre meno la componente alcolica (che pure rimane) andando incontro anche ai palati più delicati. In questo, pur con i dovuti distinguo, a me ricorda sempre il procedimento per ottenere l’aceto balsamico tradizionale modenese. Tutto questo lo si ritrova nel nocino “nostrano”, soprattutto se avrete l’accortezza di accantonarne qualche bottiglia ogni anno per farlo invecchiare.

E’ un ottimo digestivo, un ammazza caffè che almeno nel nord Italia regge ancora il passo con i più diffusi limoncini, o limoncelli, che spesso non rendono nemmeno giustizia ai loro “progenitori” artigianali.

Noi vi proponiamo un nocino casalingo, in bottiglietta da 250 ml, fatto con vino di cantina e noci cresciute naturalmente nella campagne del mantovano. Dati i tempi di produzione quello di quest’anno è ancora in fase di preparazione quindi si tratta della produzione 2011. La lista ingredienti comprende: alcool 95°, vino rosso secco, zucchero, noci, chiodi di garofano e cannella.

Nocino

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Queste le dosi per litro di alcool:

  • 1 l. di alcool 95°
  • 1 l vino rosso secco
  • 1 kg di zucchero
  • 15 noci (da raccogliere attorno al 10-15 giugno, pima che “facciano il legno”)
  • 3 chiodi di garofano
  • 1 pezzetto di cannella

Unite 3/4 di vino, alcool e zucchero ai chiodi di garofano e alla cannella per il 1° nocino. Versate in una damingiana o grosso vaso a chiusura ermetica e lasciate a riposare per 40 giorni in luogo fresco, tipo una cantina, mescolando di tanto in tanto. Trascorsi i 40 giorni filtrare e imbottigliare.

Preparate il “2° nocino” unendo il restante quarto di alcool, vino e zucchero. Versate il tutto sulle noci rimaste nel contenitore. Lasciate riposare per altri 20 giorni.

Trascorsi i 20 giorni filtrare anche questo secondo nocino, unirlo al primo e lasciate riposare per altri 20 giorni levando le noci. Alla fine imbottigliate il tutto e mettere le noci in un vaso, le potete tranquillamente mangiare.

Il nocino può essere consumato da subito, anche se con gli anni di invecchiamento migliora sempre di più.

 

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Fotomangio

Appassionato di cibo e fotografia, si impegna per rendere al meglio le preparazione di Pensacuoca e qualche volta ci riesce anche! In cucina a lui tocca cucinare e lavorare il pesce, sminuzzare, tagliare e fare tutte le piccole lavorazioni regolari e di precisione.

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