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In cucina con Elisabetta: le cocotte

Oggi Dal Toscano con Elisabetta abbiamo parlato di cocotte, per capire che differenza c’è tra un materiale e l’altro (ceramica, ghisa smaltata e vetro pyrex) e come utilizzarle al meglio.

cocotte

Le cocotte sono carine e graziose da portare a tavola, soprattutto le monoporzioni, ma ci sono anche le “dimensioni familiari”, dipende dal nostro scopo.

Elisabetta ha preparato tre ricette molto semplici, come deve essere una cucina che va verso la primavera/estate. Se ben coibentato, il forno è un grande alleato nella stagione calda, non si utilizzano i fuochi e cuoce da solo, e se utilizziamo le cocotte possiamo sfruttare la sera o il mattino presto: la cocotte ha una tenuta di calore notevole, e comunque la pietanza si può riprendere e scaldare (non è come una cottura al salto che peggiora riscaldandola).

La cottura in cocotte ha solitamente tempi più lunghi rispetto alla cottura in padella, ma è comoda perché non dobbiamo fare nulla, cuoce da solo.

Coperchio o non coperchio: se lo mettiamo abbiamo una cottura in umido, altrimenti più gratinata.

cocotte

Le cocottine sono ottime anche per riciclare gli avanzi, soprattutto le monoporzioni che rendono tutto molto grazioso. Ad esempio un modo carino per riciclare il purè è disporlo sul fondo della cocotte, fare un buco in mezzo e disporre un uovo, magari di quaglia, al centro: ed ecco una pietanza nuova!

Sia il vetro pyrex che la ghisa e la ceramica trattengono il calore (di più la ghisa, meno il vetro e la ceramica), potete servire dopo 10-15 minuti ed è sempre caldo, e un piatto caldo che sta caldo è fantastico in inverno (anche perché noi solitamente non abbiamo l’abitudine di scaldare i piatti).

La ghisa è una lega di ferro e carbonio, in quantità diverse rispetto al materiale che si sceglie. Il problema della ghisa è la pulizia, risolta dalla smaltatura. Le cocotte in ghisa possono soffrire se passate dal forno incandescente all’acqua fredda. La ghisa è un ottimo conduttore di calore (la ceramica invece è un isolante) e il vantaggio di questo materiale è di consentire la rosolatura, una caramellizzazione degli alimenti, con un arricchimento del sapore soprattutto quando si cucina la carne. Elisabetta ha utilizzato cocottine in ghisa smaltata Pirex (QUI).

cocotte

Nelle cocotte in vetro Pyrex (QUI) ci si possono fare sia le patate al forno che i semifreddi, e se si fanno stratificazioni e cose colorate danno grande soddisfazione.

Pollo al limone in cocotte

cocotte

Una fettina di pollo in freezer ce l’abbiamo tutti, si tratta di dargli dignità e profumo, per fare qualcosa di diverso. Mariniamo il pollo, prepariamo una panatura, che possiamo anche speziare con della paprika ad esempio, e inforniamo in una cocotte in ghisa smaltata.

I limoni confit sono limoni canditi con acqua e zucchero (nella stessa quantità); si possono acquistare già pronti, si accompagnano molto bene a formaggi morbidi.

  • 1 petto di pollo
  • 3 limoni confit
  • 1 mazzetto di salvia
  • 100gr pangrattato
  • 30gr burro
  • uno spicchio di aglio
  • olio e.v.o.

cottura: cocotte in ghisa smaltata

Tagliate il pollo in pezzetti (più piccoli saranno i pezzi, più veloce sarà la cottura). Metteteli a marinare per un paio di ore massaggiandoli con olio, sale e pepe.

In una ciotola mescolate un trito di salvia con il burro morbido e il pangrattato.

Sistemate nelle cocotte il pollo, unite qualche spicchio di limone e sopratutto spargete il trito. Cercate di avere uno strato uniforme, e non troppo alto se volete una cottura veloce.

Infornate a 180° per 20\25 minuti.

Cocotte alla Lorraine

  • 500gr patate
  • 1 cipolla
  • aglio
  • 100gr pancetta a fette sottili
  • 200ml vino bianco
  • 6 uova di quaglia
  • olio e.v.o.
  • un cucchiaino di zucchero (facoltativo)

cottura: cocotte in vetro pyrex

Tagliare le patate lavate e sbucciate a fette sottili (solitamente quando facciamo queste preparazioni la patata prima la sbollentiamo, perché ha tempi di cottura lunghi; ovviamo il problema tagliando fettine sottilissime e tenendo un po’ di liquido. In questo modo la patata farà la crosticina e sarà bella croccante).

Sbucciate e tritate molto finemente una cipolla, appassitela con 2 cucchiai di olio a fuoco dolce, unite il vino e lasciate sul fuoco 2 minuti (si potrebbe anche passare la cipolla in cocotte 10-15 minuti, poi aggiungere gli altri ingredienti). Aggiungere un cucchiaino di zucchero aiuta a restringere bene la salsa e togliere l’eventuale acidità.

Componete le cocotte, sul fondo le patate, sopra le cipolle, la pancetta e l’uovo di quaglia sgusciato.

Unite la salsa al vino, salate e pepate e passate in forno, con il coperchio, a 180°per 15\20 minuti

Se volete potete arricchire con una fettina di pancetta rosolata in padella.

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Mele e prugne incamiciate

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Elisabetta ha scelto mele renette, che hanno una polpa molto compatta e non sono troppo dolci (si prestano bene anche per accompagnare piatti salati); inoltre la mela renetta non diventa nera facilmente.

  • 4 mele
  • 8 prugne snocciolate secche
  • 50ml brandy
  • 100gr zucchero di canna
  • una confezione di pasta phillo
  • 60gr burro

cottura: cocotte in ceramica

In una padella sciogliere lo zucchero con 50ml di di acqua. Unite le mele e le prugne tagliate a pezzi. Caramellate leggermente e versate il brandy per profumare.

cocotte

Sistemate la frutta sul fondo delle cocotte.

Nella padella sciogliete una noce di burro con un cucchiaio di zucchero. Spennellate i fogli di pasta phillo e avvolgetela attorno alla frutta.

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Infornate fino a doratura: bastano pochi minuti per rendere croccante la pasta phillo, e non far cuocere troppo la frutta serve a conservarne la croccantezza e le proprietà.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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