contaminazioni eventi

La Jambalaya di Elisabetta Arcari a Mantova Creativa

L’edizione 2013 di Mantova Creativa ha visto un forte interesse per gli eventi culinari, anche se abbiamo avuto la sensazione che, in alcuni casi, fossero il proverbiale specchietto per tirare gente nei ristoranti di Mantova. In mezzo a tutto abbiamo trovato anche eventi di ottimo livello, interattivi e trasversali come contenuti, con quelle contaminazioni che ci piacciono tanto. Tra questi non possiamo non citare la nostra amica Elisabetta Arcari, che ci ha proposto uno dei piatti tipici della cucina del delta del Mississipi, in Luisiana, la Jambalaya. La cucina della Louisiana nasce da un mix tra la cucina creola e la cucina cajun, con contaminazioni africane e francesi, basata su elementi rustici ma molto saporita.

Il tutto è stato ottimamente condito con intermezzi di un quartetto Jazz che ha mescolando i suoni della New Orleans degli anni ’20 a quelli del cibo che sfrigolava nelle padelle.

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La cucina creola non usa olio ma solo grasso animale: se non potete utilizzare latticini dovreste sostituire il burro con lo strutto per rispettare la cultura culinaria creola, per quanto io sia la prima a non essere così convinta!!! Una sostituzione più azzeccata è invece quella del chorizo, una salsiccia piccante: potete adoperare anche la ‘nduja, il salame piccante o l salsiccia piccante, così avviciniamo questa cucina al nostro mondo, senza stravolgere le intenzioni originarie!

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La Jambalaya di Elisabetta Arcari

Molti ingredienti della Jambalaya sono simili alla paella, così come anche la cottura è affine:

  • 1Kg di riso Carnaroli
  • 1 Kg gamberi
  • 300gr chorizo
  • 70gr burro
  • 1 peperone verde
  • 1 peperone rosso
  • 2 peperoncini piccanti
  • 300gr pomodori
  • 4 cipollotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino cumino
  • 2 cucchiaini paprika
  • pepe nero
  • prezzemolo
  • fumetto di pesce

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Tostate le spezie (paprika, cumino e volendo anche coriandolo) nel wok.

Soffriggete il burro in un tegame largo con due cipollotti tritati e le spezie. Unite la salsiccia sgranata. Tostate il riso, che nei risotti è fondamentale per rendere i chicchi al dente e gradevoli. Quando il riso è tostato i chicco diventano lucidi, ben avviluppati nel grasso. Sfumate con un bicchierino di rum.

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Unite i peperoni a listarelle, i pomodori e iniziate la cottura con il brodo di pesce.

A cottura quasi ultimata unite i gamberi, chiudete con coperchio e lasciate ancora due minuti. Il gambero viene messo all’ultimo secondo, giusto a scaldarsi finché non diventa rosa, per rispettare la freschezza dell’ingrediente.

Spegnete la fiamma e finite il piatto mettendo a crudo il prezzemolo e il cipollotto rimasto (poi chiudiamo la pentola col coperchio e lasciamo riposare 20 secondi).

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Impiattate e buon appetito!!!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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