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Palmeritas!!! e altri dolci spagnoli

Non fatevi ingannare dal fisico degli aragonesi: fanno tanto sport e non dormono. Perché se fossero pigri, sarebbero probabilmente obesi, a giudicare da cosa e quanto mangiano. A ogni angolo sbuca un “rincon”, uno dei tanti negozi che vendono dolci, caramelle gommose e frutta secca tostata e salata. Tipiche sono le “pipas”, probabilmente una delle cose più innocue per la salute, semini di girasole salati; li trovate sia spellati che con la buccia, sfusi, in sacchettoni, e soprattutto trovate i gusci per terra vicino alle panchine (anche l’efficientissimo sistema di nettezza municipale “Zaragoza limpia” in certe zone nulla può contro i gusci di pipas!). Attenzione: se avete allergie o intolleranze i dolcetti del Rincon non fanno per voi, i commessi non sanno molto bene indicarvi gli ingredienti utilizzati.

palmeritas dolci spagnoli

Oltre a questi snack, dolci e salati, l’Aragona è famosa per i suoi dolci: torte, torroni, dolcetti alle mandorle e la famosa “fruta de aragona”, frutta sciroppata e ricoperta di cioccolata, dolce tipico di tutta la regione. Le mandorle sono uno degli ingredienti protagonisti dei dolci aragonesi.

palmeritas dolci spagnoli

Senza farsi mancare quello che per me ormai è il dolce nazionale, il churro, con o senza cioccolata in tazza (Zaragoza non è Madrid, non troverete molti posti in cui vi fanno la cioccolata in tazza col latte di soia!). A Zaragoza abbiamo trovato i migliori churros assaggiati fin ora in una laterale di Calle Alfonso I, una delle vie pedonali principali del centro storico, per cui è anche bello prendersi il cartoccino e passeggiare per il centro.

palmeritas dolci spagnoli

Si chiama Churreria La Fama, in Calle de Prudencio 25, e vi trovate una gamma “completa” di churros: normali, big-size, ripieni di crema e cioccolato. Croccantissimi, potete accompagnarli con cioccolata in tazza molto densa o solo con una spolverata di zucchero, mangiarli sul posto o asportarli in un cartoccio. 4 churros costano 1 euro… un incentivo a delinquere!!! Vendendone a quantità industriali, ne sfornano di sempre caldi, e rimangono perciò molto fragranti.

palmeritas dolci spagnoli

palmeritas dolci spagnoli

Sono molto diffusi anche le cialde (…come quelle dei biscotti per il gelato, per intenderci), spesso artigianali. Arrotolata o a forma di ventaglio (abanicos), spesso si trova rivestita di cioccolato… una vera goduria!!

La Festa del Pilar poi è accompagnata da dolci tipici di questa festa: il manto della vergine, due sottilissimi gusci di mandorle a lamelle, penso caramellate, ripieni di panna (esiste anche la versione con panna e crema pasticcera, aromatizzata con cointreau e cannella) e riccamente decorati. Altri dolci per giornate speciali sono la Trenza de la Virgen, un impasto dolce in forma di treccia riccamente ricoperto di mandorle, noci e uva passa, e la Tarta de Santiago, una torta di mandorle originaria della Galizia, marchiata con la croce di Santiago (la superficie è ricoperta di zucchero a velo, ad eccezione della croce).

palmeritas dolci spagnoli

Ma veniamo ora a ciò che mi ha dato dipendenza, soprattutto da quando mi sono resa conto di quanto sia veloce farle in casa (ovviamente se utilizzate pasta sfoglia già pronta, altrimenti è più laborioso).

Palmeritas

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Fare le palmeritas è semplice e veloce. Ho provato più volte a farle, cambiando la dose di zucchero. Alla fine il metodo più semplice è andare a occhio! Per darvi un’idea della dose di zucchero ho pesato il vasetto dello zucchero prima e dopo aver condito un foglio di pastasfoglia.

Ingredienti

  • un foglio di pastasfoglia rettangolare (il mio pesa 275 grammi)
  • circa 40-50 grammi di zucchero di canna integrale o zucchero bianco semolato (dipende anche dai gusti)

Srotolate il foglio di pastasfoglia, distribuite una manciata di zucchero sulla superficie e piegate la sfoglia a metà ripiegando le estremità verso il centro (più difficile a scriversi che a farsi… spero abbiate capito, altrimenti guardate le foto!!).

palmeritas  palmeritas

A questo punto continuate così: zuccherate, piegate, zuccherate e piegate finchè non otterrete una strisicia sottile.

palmeritas

Tagliate a rondelle di circa 1 cm, piegate leggermente verso l’esterno le estremità e disponete le palmeritas in una teglia, tenendole ben distanziate (in cottura gonfiano parecchio). Infornate a forno caldo a 180° e lasciate cuocere per circa 20 minuti; devono diventare belle dorate su entrambe i lati, se necessario al termine dei 20 minuti giratele e lasciatele cuocere altri 5 minuti.

palmeritas

palmeritas

Se proprio siete lussiriosi, una volta fredde spennellatele con cioccolato fondente (QUI come sciogliere il cioccolato).

Conservatele in una scatola di latta…. ma qualcosa mi dice che non dureranno a lungo!!!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

7 commenti

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  • Wowww, trooooopppo carino, sono stata anch’io a Saragozza, quanti dolci e quanto bella, grazie grazie per queste palmeritas ^^

  • ohmammamamamamma che immagini pazzesche!!! io ingrasserei come Moby Dick se facessi un tour da quelle parti ma….. quanto ci vorrei andare! e non solo per i dolci paradisiaci ma proprio per i luoghi,le persone che credo siano fantastici, chissà se mai ci riuscirò. le tue sfogliatine mi piacciono moltissimo, davvero!

    • Noi non siamo ingrassati solo perchè abbiamo camminato verameeeente taaaaaaaaaaanto!! Però tra la sensazione che si possa mangiare a tutte le ore, i mille stuzzichini che hai a disposizione e il fatto che generalmente spilucchi quindi perdi un po’ la concezione di quanto stai mangiando… è la fine!!!

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