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Il pane dolce del Sabato

Quando io e Juri abbiamo aperto il blog, e vedevamo i commenti lasciati sotto agli articoli dei diversi blogger, non capivamo. Leggevamo di baci, abbracci, appuntamenti, e ci chiedevamo come fosse possibile tutto questo affetto tra persone che reputavamo sconosciuti. Ma si sa che le donne a volte fanno un po’ troppo le amicone tra loro, questa fu la nostra prima risposta.

Poi abbiamo iniziato a confrontarci sulle ricette, a conoscere persone agli eventi, e da lì abbiamo capito che il mondo di relazioni che sta dietro alle community di foodblogger – per lo meno a quella di MTC – è tutt’altro che di facciata.

pane del sabato

Perché, come dice Chiara, le nostre vite hanno finito per intrecciarsi, come le trecce di questa ricetta di Eleonora: il pane del sabato. Sono nate amicizie vere, con le persone che abitano più vicine abbiamo avuto la fortuna di incontrarci anche abbastanza spesso. Ma anche senza la fortuna di vedersi di persona, con alcuni è scattato qualcosa, un feeling, una sintonia. Si parla tanto, si racconta della giornata che è andata storta e dei piccoli successi lavorativi, della preoccupazione perché il gatto sta male e di notte non si sa a chi farlo vedere, si fanno piccoli progetti che vanno dal mettere a punto una ricetta a quattro mani al passare un weekend insieme.

Pian pianino il rapporto con quelle persone, che le si abbia incontrate una volta nella vita oppure no, diventa parte della quotidianità e la rende più ricca.

Eleonora, dalla sua lontana Nuova Dehli, è diventata parte della nostra quotidianità, e ci ha portato a conoscere Michael Meyers, il Doc. Ora io faccio veramente fatica a esprimere le mie emozioni, perché quando viene a mancare una persona dell’intelligenza, dello spessore e della simpatia di Michael, la sua assenza si fa sentire. Ma è più di questo, è una persona che ci era amica, e che era tanto importante per la nostra cara Eleonora.

Non vogliamo perderci in discorsi strappalacrime, perché non è il giusto modo di ricordare Michael. Sono felice che i suoi articoli che trattano di nutrizione, leggeri da leggere e importanti nei contenuti, rimarranno per sempre e saranno il nostro riferimento, articoli illuminanti in mezzo a tutto il ciarpame che si trova sul web su certi argomenti.

“L’ equilibrio in cucina si ottiene camminando su una corda sospesa (in cucina) con una torta in una mano e un piatto di ciambelle rigorosamente fritte dall’altro, prendendone un boccone di ognuno in alternanza, senza cadere.

Se la corda è lunga qualche chilometro, ancora meglio. L’attività fisica è uno dei fattori chiave per mantenersi in forma.”

Giornata Nazionale dell’Equilibrio in cucina

Ciao Michael, ci mancherai. Beviamo alla tua salute guardando in alto a sinistra.

E per chi rimane, un po’ di comfort food. Ho preparato un pane dolce pensando a Eleonora e Micol, l’ho tenuto semplice, perché volevo che ricordasse a Eleonora quello che mangiava per la merenda o la colazione del sabato, ripieno di mele o uvetta. Che il sapore e il profumo di questo pane le riporti un po’ di serenità.

L’altra treccia è dedicata a Michael ed è ripiena di cioccolato, rigorosamente fondente.

 

Il pane dolce del Sabato

Ricetta di Eleonora Colagrosso

pane del sabato

per due trecce ripiene:

  • 500 g di farina 0
  • 2 uova grandi medie (circa 60-62 g con il guscio)
  • 100 g di zucchero
  • 20 g di lievito di birra
  • 125 ml di acqua tiepida
  • 125 ml di olio extra vergine d’oliva
  • 10 g di sale
  • 100 g di uva passa
  • un tuorlo d’uovo
  • un cucchiaio di acqua
  • semi di sesamo e papavero

Prima di tutto e importantissimo, setacciate la farina.

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero (noi di malto) e fate riposare una decina di minuti fino a quando si forma una schiuma. Mescolate farina, sale e zucchero, aggiungete il lievito e cominciate ad impastare, versate poi l’olio e per ultime le uova, una ad una, fino alla loro incorporazione. Lavorate fino a quando l’impasto si staccherà perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita (noi abbiamo fatto questa operazione in planetaria, non abbiate paura a lasciarla impastare anche una quarantina di minuti).

Lasciate lievitare per almeno due ore, poi sgonfiate l’impasto e tagliatelo in due parti uguali. Dividete poi ognuna delle parti in tre.

Stendete su un piano infarinato ognuna delle parti, ottenendo delle strisce lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargete l’uva passa e una mela tagliata a cubetti sulle tre parti, oppure il cioccolato fondente spezzettato.

pane dolce del sabato

Arrotolatele poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lunghi “salsicciotti”.

Uniteli da un capo e cominciate ad intrecciare.

Ripetete l’operazione per la seconda treccia. Adagiate le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciate lievitare ancora due ore.

Sbattete il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellatelo sulla superficie; spolverate di semi di sesamo o papavero.

Infornate in forno già caldo e statico a 200°C per circa 15-20 minuti.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

3 commenti

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  • Sono convinta che il suo spirito si sia intrufolato nel barattolo dello zucchero, sempre pronto a dirmi di metterne meno ovunque o a borbottare quando una ricetta ne richiede considerevoli quantità. E se guardo in alto a sinistra, mentre quella ricetta mi chiede 6 tazze di zucchero a velo, mi pare di sentirlo borbottare :)
    Comunque è vero, il web ha quel potere di far incazzare, ma anche di intrecciare vite e sentimenti che non ci saremmo mai aspettati. E di darti quel desiderio di abbracciare persone che sono entrate definitivamente nella tua vita, da lontano e allo stesso tempo così vicino. E posso dirti, Dani, che ti voglio bene e che vorrei abbracciarti sul serio un giorno?
    Grazie di cuore.

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