ricette

Ravioli italo-cinesi

Quando mi affaccio alla cucina di qualche altro paese, mi chiedo sempre se io stia rispettando lo spirito e i gusti di quella tradizione culinaria.

Quella che vi proponiamo oggi non è sicuramente una ricetta della tradizione, ma una nostra parziale invenzione che semplifica alcuni procedimenti e fonde ravioli italiani e cinesi, approfittando dei vantaggi della cottura a vapore.

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Il risultato ci è piaciuto molto e per questo motivo vi proponiamo questa ricetta, un po’ laboriosa da fare ma gustosissima! Gli ingredienti sono tutti nostrani: in particolare dopo un po’ di ricerche abbiamo sostituito il cavolo cinese con il cavolo cappuccio, che oltretutto è di stagione.

Se volete preparare questi ravioli per un pranzo domenicale, sappiate che è meglio che iniziate a lavorare la mattina “presto” (io ho iniziato alle 9.30), perché tra tempi di riposo e passaggi un po’ laboriosi, ci vuole un po’ di tempo.

Ravioli italo-cinesi

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Per 4 persone:

per la pasta:

  • 150 grammi di farina 00
  • 100 grammi di farina 0
  • 150 grammi di acqua
  • un pizzico di sale

per il ripieno:

  • 150 grammi di macinato bovino
  • 70 grammi di salsiccia
  • 1 carota
  • 2 cipollotti
  • 1 cavolo cappuccio*
  • zenzero fresco q.b.
  • 2 cucchiai di salsa di soia

* qualche foglia ci servirà per far cuocere i ravioli, un paio di foglie per il ripieno, con le altre ci prepariamo un’insalata che ci sta proprio bene!

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Come prima cosa prepariamo la pasta: mescoliamo le farine in una ciotola capiente, aggiungiamo il sale e l’acqua, poco alla volta, mescolando, fino a ottenere un impasto omogeneo e sodo. Avvolgiamo la pasta nella pellicola trasparente e la mettiamo in frigorifero a riposare per almeno un’ora.

Nel frattempo possiamo preparare il ripieno: tritiamo finemente i cipollotti, la carota, un cubettino di zenzero (circa 1,5 cm di lato) e qualche foglia di cavolo cappuccio. Amalgamiamo bene il macinato e la salsiccia, aggiungiamo quello che abbiamo appena tritato finemente, la salsa di soia e mettiamo il tutto a riposare in frigorifero, coprendo con la pellicola.

Quando è trascorso il tempo di riposo della pasta, tiratela fuori e stendetela aiutandovi con la macchina per la tirare la pasta. Qui faccio un’osservazione: più la pasta è sottile, più i ravioli saranno buoni, ma più saranno difficili da realizzare. La pasta è un po’ “collosa” e molto elastica, quando la tirate si  “ribella” e talvolta si richiude… armatevi di tanta pazienza!! E di un piano da lavoro foderato di carta da forno! Quindi: tirate la pasta quanto più sottile la vostra pazienza vi consentirà, tagliate dei dischi con un diametro di 10 cm poi farciteli al centro con il ripieno. Richiudete il disco eventualmente bagnando i bordi con un dito bagnato per aumentare la presa (se ne mettete troppa però non si chiuderanno più). Io ho semplificato anche la chiusura: ho arrotolato un pochino i bordi del raviolo per aiutarmi a staccarlo dal piano di lavoro, poi l’ho preso in mano e ho pizzicato i bordi per aumentare la presa e per scimmiottare il modo in cui solitamente vengono chiusi.

I primi ravioli realizzati li ho messi direttamente nel cestello di bamboo foderato di foglie di cavolo cappuccio (mi raccomando, altrimenti i ravioli si attaccheranno al cestello e auguri a staccarli!); man mano che gli altri venivano pronti invece li ho lasciati sulla carta da forno, e non si sono attaccati troppo.

Non appena ho completato … ho messo un po’ di acqua nella pentola, l’ho messa sul fuoco, ho aspettato che iniziasse a bollire e vi ho riposto sopra il cestello di bamboo (abbassate la fiamma al minimo, altrimenti il vostro cestello di bamboo rischia di carbonizzarsi con la fiamma “laterale”). Controllate di tanto in tanto che l’acqua non sia terminata, altrimenti non cuocete i ravioli. Per i primi ravioli che ho fatto, i più sottili, sono bastati 15 minuti di cottura; se li fate più spessi ci vuole qualche minuto in più, comunque la pasta deve diventare praticamente trasparente (se non lo diventa significa che avete fatto i ravioli troppo spessi).

Con un bamboo a due “ripiani” e questa dose mi son venute tre “infornate” di ravioli. Mi è avanzato un cucchiaio di ripieno che ho cotto in padella e gustato così com’era.

Che dire… veramente gustosi, però li rifarò solo se LUI mi darà una mano, mi serve più pazienza!!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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