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Sigaro e whisky con sguardo di ghiaccio per MTC61

Tutto cominciò con George Clooney che si presentava ammiccante alla porta di una sconosciuta, senza Martini. Poteva sembrare la realizzazione del sogno erotico di ogni donna, e invece veniva lasciato fuori dalla porta. Il bel George ripeteva il tentativo, ma sempre senza successo e alla terza volta per me era già diventato uno sfigato.

Da allora la pubblicità ha perpetuato la sistematica demolizione di tutti i principali sex symbol contemporanei. Dov’è finito il fascinoso Antonio Banderas di Zorro e Original sin? A preparare biscotti mentre parla con una gallina!

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E il duro Bruce Willis di Die Hard? A girare l’Italia come un povero rincoglionito in cerca di campo: PRENDE? il telefono forse, tu mi sa di no, e tanti saluti al detective McLane!

Ma non finisce qui: Kevin Costner seduce col tonno in scatola, Owen Wilson ammicca da dietro un aperitivo biondo, monsieur Gerard Depardieu canta il suo “core italiano” a succosi pomodori e Clooney ci riprova con le cialde per il caffè.

Dove sono finiti quegli uomini capaci di darti un BRIVIDO col solo sguardo?

Non quelli che recitavano la parte del macho (tipo quel mascellone di Brad Pitt che, mi prenderò l’odio dei miei tre lettori, ma a me non piace), ma che lo erano e basta.

Allora la mia mente si rifugia nel passato più o meno recente: James Dean, Marlon Brando, Montgomery Clift, Paul Newman, Robert Redford, Sean Connery… Alla disperata ricerca di un vero uomo, quello che non deve chiedere mai, quello tutto d’un pezzo, un Rhett Buttler che francamente se ne infischia, uno il cui sguardo ti fa gelare e ribollire il sangue insieme! Ecco, ma sì, certo! Chi se non lui? Il duro dei duri, che nemmeno invecchiando si è rammollito: Clint Eastwood, il texano dagli occhi di ghiaccio.

(da qui in poi faccio riferimento sempre e comunque al Clint da giovane, non a quello che potrebbe essere mio nonno!)

A questo punto vi starete chiedendo perché questo sproloquio sul blog, o forse un po’ ci conoscete e sapete che quando succedono cose strane la colpa è dell’MTChallenge. La sfida più creativa di sempre lo scorso mese è stata vinta da Susy Mai, che nelle ultime sfide ci ha stupiti con biscotti che effettuano il salto carpiato, gnocchi eleganti fino alle UNO, DOS, TREK TAPAS! che l’hanno portata a una meritatissima vittoria. Per MTC61 Susy ha proposto il tiramisù reinterpretato in chiave sexy con un riferimento al mondo del cinema (all’MTC cose semplici MAI!).

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Non potevo non partecipare alla sfida lanciata da questa splendida e divertentissima donna ma volevo anche esprimere il mio dissenso perché non si può avere a distanza di 4 sfide due dolci a base di latticini! :D :D :D Non si può fare un cheesecake senza formaggio e nemmeno un tiramisù senza mascarpone. Se per il cheesecake ho condotto una serie di esperimenti fallimentari, fino ad arrivare due mesi dopo a una deliziosa bomba calorica ottima probabilmente anche come combustibile per l’inverno, per il tiramisù neppure ci provo. Esprimo quindi il mio dissenso facendo quello che mi pare: un dolce al cucchiaio, a strati, con savoiardi. Sì, Baker, sono palesemente fuori gara, asteriscami come solo tu sai fare! :D :D :D

Clint me lo vedo più con un bicchiere di whisky in mano e un sigaro nell’altra che con un dolce al cucchiaio. Così ho pensato di imbrogliarlo e di presentarglielo in un bicchiere da distillato accompagnato da un sigaro al cacao…chissà che il suo cuore da duro si sciolga un po’!
Non poteva però essere un dolce da signorine: sotto una crosta dura e amara come lui, composta da un caramello di fave di cacao, ci sono uno zabaione al whisky e dei savoiardi bagnati nel whisky. Un dolce che inebria, proprio come il suo sguardo!

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Con questa foto partecipiamo ai premi fotografici

Ps. In realtà le mie compagne di MTC mi hanno ricordato di splendidi esemplari maschili contemporanei, per lustrarvi gli occhi e per scoprire splendide ricette andate a guardarvi tutte le ricette partecipanti alla sfida!

Zabaione montato a caldo con croccante di fave di cacao e sigari al cacao

Per i sigari al cacao

(ricetta di Maurizio Santin tratta da “Pasticceria, le mie ricette di base”, modificata per aggiungere cacao e togliere il burro, confrontandomi con il blog Tavolartegusto per le quantità di cacao da utilizzare):

  • 50 g di olio extravergine di oliva dal sapore molto delicato
  • 50 g di zucchero a velo
  • 50 g di albumi
  • 40 g di farina tipo 00
  • 10 g di cacao amaro di alta qualità
  • staccante spray o olio per ungere le teglie

Lavorate lo zucchero setacciato con l’olio fino ad avere una consistenza liscia e cremosa. Aggiungete gli albumi continuando a mescolare energicamete, infine la farina e il cacao setacciati. Coprite con la pellicola alimentare a contatto con la superficie del composto e lasciate riposare almeno 6 ore in frigorifero prima dell’uso.

Ungete la teglia poi prelevate mezzo cucchiaio di composto e stendetelo, aiutandovi col dorso del cucchiaio o con le mani, cercando di fare uno strato il più uniforme possibile. Potete fare dei cerchi, se volete sigari più tozzi, o degli ovali, per farli più lunghi. Cuocete in forno a 180°C per pochi minuti (vi accorgete che l’impasto è cotto perché diventa opaco) e arrotolate i sigari quando la cialda è ancora calda, aiutandovi con una paletta.

I sigari sono estremamente soggetti all’umidità, non c’è scatola di latta che tenga. Fateli e consumateli il prima possibile.

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 6 rossi d’uovo
  • 120 grammi di zucchero
  • 120 grammi di whisky + altro whisky per bagnare i savoiardi
  • qualche cucchiaio di zucchero semolato
  • una manciata di fave di cacao tostate e sgusciate (noi Domori)
  • savoiardi
  • cacao amaro
  • otto sigari

Unite i rossi d’uovo, lo zucchero e il marsala e cuocete a fuoco basso mescolando fino a quando inizia a addensarsi (75°C). Togliete dal fuoco e montate con le fruste (meglio se utilizzate la planetaria) fino a raffreddamento: otterrete una bella spuma montata.

Tritate con un coltello le fave di cacao. In un tegame a fondo spesso mettete lo zucchero e cuocete a fuoco dolce senza mescolare. Quando lo zucchero avrà raggiunto il colore chiaro del caramello (160°), aggiungete le fave di cacao. Mescolate per due minuti a fiamma viva e stendete sul marmo unto con olio di mandorle (o su un foglio di carta da forno, se non avete a disposizione una lastra di marmo). Prima che sia completamente freddo stendetelo con il mattarello in modo da ottenere uno strato sottile.

Bagnate i savoiardi con un po’ di whisky (se li volete belli inzuppati, diluite il whisky con un po’ di acqua) e disponeteli sul fondo di un bicchiere – se volete fare delle monoporzioni – o di una piccola pirofila. Aggiungete lo zabaione, spolverate con un po’ di cacao amaro e aggiungete il croccante spezzettato grossolanamente. Servite con le cialde al cacao.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

33 commenti

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  • Cara, tu mi seduci, mi inebri, mi sconvolgi, mi titilli, mi stupisci con questo tuo tiramisù fuori gara, che mi verrebbe voglia di sovvertire le regole e farti vincere.
    Questo tuo dolce è ruvido, è maschio, servito in quel bicchiere, seduce al primo sguardo, è esattamente come Clint, non ha bisogno di parole.
    È sexy.punto.
    Bellissima la foto, con quella luce calda ed emozionante, sembra proprio un tiramisù da meditazione.
    Standing Ovation!!!

    • Ahahahah grazie Susy, non sai che piacere che ci fanno le tue parole! Tra l’altro sei la giudice più veloce del web!! Juri è stato bravissimo ad azzeccare la foto, ci siamo molto divertiti a pensare questa ricetta e anche il post. Un bacio grande grande :)

  • Non decido io per questo asterisco….. faccio Ponzio e attendo i pareri dall’Alto…. :D ….in ogni caso bellissima versione e foto… considerando che hai questo “microscopico” problemi con i latticini, questo potrebbe essere un tiramisù senza lattsoio e latticini…ohibò…ahahahahahah….. al momento l’asterisco resta nel limbo comunque :D baci

  • Mi sono immaginata Clint, molto rude, con la sua coperta ruvida come lui ( si, lo so era un poncho) addosso, il sigaro in bocca e quella coppa in mano…uhhh e gli occhi, così profondi e indagatori…che macho camicio!!! Sono sicuro che il signor Calamai, potrebbe apprezzare molto un dessert del genere…che dite glielo preparo?bravi, bravi…anzi di più!!!

  • Ma mitica!! “Esprimo il mio dissenso facendo quello che mi pare”…la ribellione anti-proteine del latte! Avanti così, ragazza! :-D
    A parte scherzi. Ottima scelta del soggetto (anche io trovo Eastwood molto affascinante e ruvido) e dolce stre-pi-to-so! Che poi forse il whisky a me non piacerebbe ma vorrei provare. Soprattutto vorrei provare quello zabaione (sa che l’ho mai fatto?! e sì che lo adoro) e bellissima l’idea di unirlo ai sigari di cioccolato. Foto di grande atmosfera. Chapeau. Alla faccia del fuori gara :-D

  • Bello,bellissimo! In qualche modo fratello della mia versione(prossimamente sui nostri teleschermi ),mi intriga,mi affascina e mi vien voglia di provarlo. Bravi!!!

  • Mi sembra intrigante come tutte le marachelle , golosissimo e macho da morire ! Il vostro Tiramisù , intendo.

  • Mi ripeto anche qui: per me questo tiramisù non è fuori gara. Lo trovo bellissimo soprattutto nella sua interpretazione, ci credete che nella foto che ho visto su Facebook ho pensato di vedere il fumo che usciva dal sigaro? Invece guardando bene la foto sul blog non c’è nessun fumo, ma è talmente suggestiva che me lo sono immaginato. Gli stessi sigari li feci anch’io per la prova sul miele, da abbinare alla panna cotta, li ricordo buonissimi e croccanti. bravissimi, la vostra ricetta la rifarò sicuramente, alla prossima cena che organizzo con gli amici uomini di mio marito.

  • E’ assolutamente perfetto!
    Per il Clint non avrei potuto pensare a nulla di diverso. Però avrei osato nella sperimentazione, perché in quel sigaro di cioccolata perfetto, manca l’aroma del tabacco e forse qualcosa in proposito si poteva fare. Che al limite avresti potuto usare per aromatizzare l’whisky usato per la bagna…insomma, sono malata e lo so!
    Però realizzazione meravigliosa, foto da premio e concetto che arriva dritto al punto: non ci sono più uomini come il Clint!
    Grandi i miei Legolini.
    Bacione.

  • splendido post, divertente, brillante e centrato!! Bella interpretazione ma sono d’accordo con Patty, il tabacco si poteva inserire bene in questa ricetta, a mio avviso, nell’impasto del sigaro, perché no? però è facile suggerire ora, io non sarei mai arrivata a tanto!! complimenti!

  • Beh, senza mascarpone, ma chissene. Meritate qualcosa di grosso lo stesso. Tanto per iniziare un applauso non foss’altro per le splendide foto e l’impegno (solito e grande)!

  • In effetti, la pubblicità si sta proprio impegnando a distruggere il sex appeal di tutti quelli che hanno movimentato i sogni erotici di generazioni di donne!! Meno male che James Dean è morto da un pezzo, o a quest’ora forse avrebbe fatto la pubblicità della crema anti-emorroidale ;)

    Meno male che a ricostruire l’essenza del vero uomo ci avete pensato voi, con un tiramisù che non è un tiramisù, ma tira su l’atmosfera e la sensualità!
    E poi, non sarà un tiramisù, ma questo è un dolce che mangerei prima di subito!
    PS. la foto con il fumo è divina!

    • hai ragione Giulia! giuro che l’idea di un riferimento a quelli morti giovani mi aveva sfiorato, proprio nell’idea che almeno la loro immagini si è salvata! Dato che nei nostri incontri di solito si beve poco, questo dolce sarebbe un buon punto di passaggio dalla cena al dopocena!

  • E chissà se poi i grandi uomini del passato non siano rimasti tali solo perché le nostre agenzie di marketing ancora non avevano alzato il budget! Comunque dai, almeno si salvano che ho letto ridendo come una cretina la vostra intro, che santo cielo se è vera… E per il tiramisù che vi dico? E’ da podio di certo ma soprattutto è da rifare, io lo rifarò senz’altro… Che per essere una gara che vedeva protagonista un dolce che manco mi piace!

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