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Spaghetti pomodoro e cozze per l’MTC48

‘O spaghetto c’a pummarola è secondo noi un piatto perfetto così com’è.  Mai come in questo caso “less is more”, e in questa ricetta tre soli ingredienti danno vita a un piatto davvero speciale. Quando la semplicità regna, è la qualità degli ingredienti a fare la differenza, perciò scegliete con cura i pomodori e il basilico.

Avremmo voluto stupirvi utilizzando i pomodori gialli e il basilico viola, ricordando con voi l’importanza dei colori in cucina, e raccontarvi la storia del “pomo d’oro”, tuttavia, non abbiamo trovato i pomodori gialli, quindi siamo passati al piano B! Pensando intensamente a un piatto a base di pomodoro entrambi, attraverso flashback diversi, siamo giunti allo stesso piatto (sì, stiamo passando troppo tempo insieme ultimamente!). Siccome però è Juri quello bravo con i racconti (non lo avreste mai detto, eh?!?), sarà lui a portarvi sul viale dei ricordi.

spaghetti pomodoro e cozze piccadilly basilico pasta canossa

Tra i miei ricordi di infanzia più vivi ci sono le cozze ripiene della signora Carla. “La Carla” – perché dalle mie parti i nomi femminili vogliono l’articolo – era la matriarca della famiglia che, dalla metà degli anni ’80 e per 10 anni, ci ha affittato la casa delle vacanza a Marina di Carrara e con la quale il rapporto era ormai consolidato al punto che capitava che ci venissero a trovare durante l’anno.

Proprio in una di quelle visite arrivò con una pentola di cozze ripiene, che ricordo come una delle cose più buone che abbia mai mangiato!

Tre anni anni fa, durante una vacanza in Versilia, questo ricordo è affiorato in occasione della Sagra della Cozza di Cervara (MS), davanti a un bel piatto di muscoli, come chiamano da quelle parti le cozze. Da quel momento, quando vogliamo trattarci bene, ci mettiamo all’opera insieme e ci prepariamo le cozze ripiene, che sono state alla base anche della nostra privatissima cena di capodanno.

spaghetti pomodoro e cozze piccadilly basilico pasta canossa

Abbiamo quindi deciso di provare a unire le due ricette per ricavare un sugo ricco per i nostri spaghetti, partendo proprio dalla ricetta per i muscoli ripieni alla toscana che si prepara nei paesi a cavallo tra lo spezzino e il carrarese.

Spaghetti pomodoro e cozze per l’MTC48

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spaghetti pomodoro e cozze piccadilly basilico pasta canossa

Per 4/5 persone:

  • 80 g di spaghetti a testa (abbiamo utilizzato una pasta di grano duro speciale, ve ne parleremo presto in un altro articolo!)
  • 500 g di pomodori piccadilly
  • 400 g di cozze
  • 50 g di mortadella
  • mezzo peperoncino rosso lungo (assaggiatelo per capire quanto è piccante)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio e.v.o.
  • un manciata di prezzemolo
  • qualche foglia di basilico
  • pepe nero q.b.

Grazie alla presenza delle cozze, noi non abbiamo sentito la necessità di utilizzare sale, né per salare l’acqua della pasta né per condire il sugo, ma va a gusto.

Per prima cosa pulite le cozze: togliete il bisso e lavatele bene sotto l’acqua corrente per eliminare le impurità.

Continuate con la preparazione degli ingredienti: sciacquate basilico e prezzemolo, tenendo di quest’ultimo sia foglie che gambi, separati. Macinate la mortadella. Tagliate in due o in quattro i pomodorini, a seconda delle dimensioni; consigliamo di utilizzare un coltello con la lama seghettata perché – essendo il pomodoro acido – soffrirà di meno di un coltello a lama liscia (inoltre rischierà meno di scapparvi da tutte le parti!). Tritate finemente il peperoncino e sbucciate l’aglio.

Cuocete le cozze in un recipiente capiente: noi abbiamo utilizzato il wok, abbiamo versato le cozze e abbiamo lasciato cuocere – con il coperchio – per circa 2 minuti, fino a quando si sono aperte. Abbiamo separato cozze e liquido di cottura, che abbiamo utilizzato per cuocere la pasta.

Nello stesso wok, con due cucchiai di olio e.v.o., soffriggete l’aglio, il peperoncino e i gambi del prezzemolo. Appena imbiondito l’aglio, togliete i gambi del prezzemolo e aggiungete i pomodori; cuocete per 4-5 minuti a fuoco alto, senza coperchio, per ammorbidirli. Abbassate la fiamma e schiacciate i pomodori con i rebbi di una forchetta; aggiungete la mortadella tritata e lasciate cuocere per 20 minuti coperto, a fuoco basso. Passato questo tempo, abbiamo deciso di togliere il coperchio e lasciare restringere leggermente il sugo.

spaghetti pomodoro e cozze piccadilly basilico pasta canossa

Cuocete la pasta, aggiungendo all’acqua il liquido di cottura delle cozze; essendo sapido, abbiamo deciso di non salare l’acqua.

Mentre cuoce la pasta, tritate finemente il prezzemolo e sgusciate le cozze. Tenete monitorato il sugo, facendolo restringere fino a quando non avrà la consistenza desiderata (circa 10-15 minuti, praticamente il tempo di cuocere la pasta); ricordatevi di ripescare l’aglio!! Spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo e le cozze.

Una volta cotta la pasta, aggiungete il sugo, impiattate e guarnite con qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.

spaghetti pomodoro e cozze piccadilly basilico pasta canossa

Non ha esattamente il sapore delle cozze ripiene, rispetto alle quali mantiene un sapore più delicato, che permette di apprezzare appieno il sapore dei piccadilly e della pasta. Abbiamo apprezzato che l’aggiunta delle cozze e della mortadella abbiamo aggiunto sapori senza coprire il pomodoro, speriamo quindi di aver interpretato correttamente lo spirito della sfida del mese, macontinueremo a studiare come fare un’ottima pasta con il pomodoro, che non ha nulla di banale!

Ed è con enorme piacere che con questa ricetta partecipiamo all’MTChallenge n. 48, la Pasta col Pomodoro di Paola Sabino, dal Blog Fairies’ Kitchen

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

12 commenti

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  • Amo le cozze ma, ammetto, non le ho mai adorate con la pasta. Sarà perché il mio cuore è solo della pasta con le vongole, il mio piatto preferito in assoluto!
    Però devo dire che questo piatto di pasta, assolutamente perfetto, mette una voglia tale che quasi quasi cambio idea.. tipo subito :D

    • Ahahah cara Giulia, noi te lo consigliamo pienamente… anche nella sua versione “classica” (senza mortadella). Non sai quel che ti perdi!!! :) E comunque appena trovo un toscanaccio glie lo chiedo perché la mortadella, se è un piatto così sin dalle origini, se sostituisce qualcos’altro, ecc. ecc. Avremmo voluto approfondire, ma questo mese è già tanto che siamo riusciti a partecipare all’MTChallenge, siamo incasinatissimi!

  • Cozze e pomodori, un vero spettacolo!
    Mi piace questo abbinamento nelle cozze gratinate, nelle pasta e anche nell’insalata… Quindi super buono questo piattino! ^_^

    • Dobbiamo capire bene perché nella ricetta delle cozze ripiene alla toscana ci sia la mortadella, come gusto ci sta in pieno, ma siamo curiosi di approfondire le origini di questa cosa!!

  • Ma dai.. che bellezza questa cosa della mortadella con le cozze, che vedo davvero particolare ma secondo me funziona! Devo assaggiare per giudicare, no?? ;-) eheheheh la provo ;-)
    Ciao! Lidia

  • Direi una pasta al pomodoro e cozze con ingrediente a sorpresa! L’aggiunta della mortadella incuriosisce non poco equestoa curiosità si unisce all’ammirazione per quel sughetto che è perfetto nella cremosità e nella consistenza :) bravissimi e grazie per la ricetta :)

    • Ciao Paola! grazie per i complimenti! anche per noi è stata una sorpresa trovare in una tipica ricetta di mare la mortadella, ci piacerebbe capire come sono arrivati a questo abbinamento. Oltre alla cremosità, siamo riusciti a mantenere dominante il sapore dei pomodori, giusto per non snaturare troppo il piatto. Grazie e a presto!

  • anche da noi son muscoli-e son senza carne: la mortadella è l’unica concessione che facciamo alle verdure ripiene (solo alle cipolle), ma fino a che è Liguria le cozze si riempiono solo con erbette, aglio, pangrattato e un giro d’olio. poi, però, si sconfina dai “parenti ricchi” e allora cambia tutto :-) Ragazzi, che dirvi? voi siete bravi-bravi. Avete un approccio profondo e sensato alla cucina che vi porta a curare ogni dettaglio, da solo e nell’insieme: i risultati sono questi piatti, ogni volta così credibili, così centrati, così capaci di dar voce ai singoli ingredienti di cui voi siete interpreti fedeli e generosi. Io son proprio contenta, di avervi qui…

    • Se me lo avessi fatto di persona questo mega complimento, mi sarei girata indietro per cercare di capire con chi stessi parlando, di certo non con me :D Cosa rispondere… speriamo che continueremo a essere all’altezza :) Noi siamo ancora più contenti di partecipare all’MTChallenge, stiamo imparando tantissimo e ci stiamo proprio divertendo… grazie ancora e alla prossima sfida!!

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