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Tempura di vegetali italiani

Stiamo seguendo un corso di cucina giapponese!!! Durante la prima lezione ci hanno insegnato a fare la tempura e appena arrivati a casa abbiamo dovuto mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti. Risultato? Siamo veramente molto soddisfatti!!! Sono molto severa a guidicare i fritti (infatti non sono mai soddisfatta!) quindi credetemi quando vi dico che questa tempura è venuta come nei migliori ristoranti, per cui sono doppiamente contenta!! Sarà anche che avevo appena fatto un ripasso delle “regole d’oro” per la frittura, scoprendo che sbagliavo olio e non solo.

  tempura vegetali italiani

tempura vegetali italiani

In tempura si possono fare tutte le verdure, il carne e il pesce. Noi abbiamo iniziato con la tempura di vegetali italiani: non ho mai sentito un giapponese parlare di fiori di zucchina o foglie di salvia in tempura, ma noi non potevamo non sfruttare l’orto e fare un bel frittino di verdure di stagione!

Rispetto al fritto italiano è leggermente più leggero e anche più veloce da fare perchè la pastella non ha tempi di riposo.

Tempura di vegetali italiani

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tempura vegetali italiani

per 4 persone

Per la pastella:

  • 2 tuorli
  • 400 cc di acqua fredda frizzante
  • 180 g di farina tipo “00” + eventuali aggiunte (o in alternativa farina di riso)
  • 40 g di maizena
  • olio di semi di arachide per friggere

Verdure da tempurare:

  • una zucchina grossa
  • una carota grossa
  • una melanzana lunga e sottile (noi ne avevamo una tonda già in casa, ma sarebbe meglio l’altro tipo)
  • una cipolla piccola
  • una patata media
  • 4 fiori di zucchina
  • qualche foglia di salvia

tempura vegetali italiani

Strumenti fortemente consigliati:

  • schiumarola
  • pinza per alimenti

Se poi avete anche una griglia (dove far asciugare il fritto) e un wok siete a cavallo!!

Uno dei trucchi fondamentali per una perfetta tempura è che la pastella sia (e rimanga) fredda. Assicuratevi che l’acqua e l’uovo siano in frigorifero e prima di fare la pastella preparate tutte le verdure.

Zucchina: anzitutto della zucchina ci serve anche la buccia, quindi la laviamo bene con una spugnetta. A questo punto con un coltello ben affilato la spuntiamo e la tagliamo la zucchina in fette oblique (come fosse un salame per intenderci), in modo che si presenti con una superficie maggiore e sia più bella da vedere: ricordate che la componente estetica è fondamentale nella cultura – anche culinaria – giapponese. Considerate uno spessore delle fette di circa 3-4 cm.

tempura vegetali italiani

Carota: se la carota è “bio” non c’è bisogno di spellarla. Spuntatela e tagliatela in fette oblique.

Melanzana: tagliatela per il lungo in strisce, poi incidetela con effetto “pettine”, in modo che si cuocia meglio e assorba più pastella.

Cipolla: considerato che non sono capace di fare gli anelli, l’ho spellata poi tagliata in due e ho separato i vari fogli.

Patata: sbucciatela e tagliatela a fette.

Fiori di zucchina e salvia: pulite bene i fiori e le foglie e asciugateli velocemente con carta da cucina.

Disponete le verdure su un piano poi con un colino passate un po’ di farina sulla verdura tagliata: in questo modo la pastella aderirà meglio. Possibilmente ripetete l’operazione per entrambi i lati. Se fa molto caldo si consiglia di prendere 2 ciotole, una più grande e una più piccola. Nella più grande mettete ghiaccio quindi mettete dentro l’altra ciotola.

tempura vegetali italiani

Nella ciotola più piccola fare la pastella, mescolando insieme tutti gli ingredienti. Non mescolate troppo, qualche grumo deve esserci! La pastella risulterà probabilmente un po’ liquida, ma considerate che la farina che avete messo sulle verdure contribuirà ad addensare la pastella. Nel caso non basti e vi sembri che il composto sia ancora troppo liquido, aggiungete pure farina o maizena.

A questo punto possiamo iniziare a friggere: in un wok (o in una padella adatta per i fritti) facciamo scaldare l’olio e dopo pochi minuti ne controlliamo la temperatura attraverso una goccia di pastella: deve affondare e fermarsi a metà (170°).

Nel frattempo iniziamo a tuffare gli alimenti nella pastella; quando l’olio è in temperatura facciamo entrare gli alimenti nell’olio (non buttateli, accompagnateli dolcemente!) e li gireremo a metà cottura.

Si consiglia di cuocere prima gli alimenti che contengono meno liquidi e solo alla fine i più acquosi.

I giapponesi friggono anche delle palline di pastella che poi mettono nei soba.

Una volta pronto il fritto, scolatelo bene con la schiumarola e mettetelo su una griglia con sotto un foglio di carta assorbente, in modo che sgoccioli ma resti croccante. Servite con salsa Tentsuyu.

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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