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Via col bento!!

Il bento è il tipico pasto che i giapponesi si portano da casa e consumano al lavoro o a scuola; pratico, veloce, nutriente e gustoso. Vi si possono trovare riso, carne, verdure, udon, frutta e quant’altro, ma sempre con una grande ricercatezza sugli abbinamenti e sulla disposizione del cibo. L’apertura della scatola (anche questa chiamata “bento“) è un momento molto importante perché il cibo va gustato prima con gli occhi che con la bocca. In questo caso si tratta anche di un gesto di affetto, di una premura, di chi prepara il bento per i suoi cari. La scatola “bento” è dotata di scomparti per il cibo e per le bacchette.

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Il bento era tra le cose che mi ero appuntata di fare da anni, tantissime volte ho visto immagini strepitose di bento e mi sarebbe piaciuto replicarle, avevo anche cominciato a seguire il blog “Just Bento”. Poi come sempre, tra la mancanza di tempo e l’abbondanza di idee, ho accantonato il proposito e poi me ne sono dimenticata.

Non appena ho visto il lunch-box della Lego è riemersa prepotentemente la voglia di prepararci dentro un bento: questo non ha scompartimenti (ma ci sono accessori che si possono inserire) e non siamo in Giappone, ma lasciatemi vagare con la fantasia. D’altra parte si parla di lego, stimolatori per eccellenza della creatività! Non si può dire che i lego siano mai andati fuori moda, ma negli ultimi anni ho notato una grande riscoperta dei mattoncini tradizionali e il lancio di sempre nuovi prodotti, come il set per il pranzo (la drinking bottle e il lunch-box in vari colori), i cestini e i contenitori, così il resto del set di contenitori per la casa, perfetto per noi che da bambini abbiamo costruito piccoli mondi colorati con i nostri mattocini.

Poi siamo cresciuti, siamo diventati architetti, e la lego ci ha accompagnati con la serie “architecture”: la casa sulla cascata, ville Savoye, il Guggenheim di NY… Ora, con la drinking bottle e il lunch-box, colorati e divertenti, sembra che la lego si unisca al coro di mamme e zie nel chiederci quando sforniamo dei figli (ma forse sono io che mi sento perseguitata!). In realtà, più sempicemente, anche i LEGO sono entrati a pieno titolo nell’onda revival di questi anni, dove il marketing che strizza l’occhio a noi ex bambini proponendo marchi e immagini di cartoni animati, serie tv e giochi con cui siamo cresciuti. Che dire? ben venga se questo permette di far tornare in voga uno dei pochi giochi veramente formativi di sempre!

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Comunque: bando alle ciance e concentriamoci sul nostro buonissimo bento!

La ricetta che vi proponiamo oggi è molto fusion, così come fusion è tutto questo articolo che fonde bento e LEGO (e fusi..on siamo anche noi, a forza di lavorare di notte!). Non sono mai stata in Giappone quindi le mie influenze orientali derivano da quanto leggo, vedo e mangio da qui. Resta il fatto che spesso ci troviamo a voler dare un sapore nuovo ad alimenti molto semplici come riso, pollo e insalata. A prescindere dalle origini, questi tre alimenti cucinati come andiamo a proporvi a me piacciono tantissimo, sono leggeri ma molto saporiti e realizzati per la maggior parte con prodotti locali. Potete utilizzare il riso varietà “originario”, che per le sue proprietà somiglia al riso che utilizzano i giapponesi per il sushi; il pollo è mantovano come il cavolo cappuccio, molto di stagione; la salsa di soia è biologica.

Via col bento

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Il nostro bento si compone di:

  • riso acidulato alla giapponese con sesamo bianco e nero;
  • insalata di cavolo cappuccio e finocchio;
  • spiedini di pollo;
  • fiorellini di carota;

La preparazione in sé non richiede tanto tempo, ma il riso deve stare in ammollo e il pollo e il cavolo cappuccio devono marinare.

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Riso per un bento (una persona):

  • 80 grammi di riso tipo originario o Arnaboldi per sushi
  • 1 alga kombu
  • un pizzico di zucchero e sale
  • qualche cucchiaio acidulato di riso o aceto di mele
  • sesamo chiaro e scuro tostati

Il procedimento integrale per come cuocere il riso alla giapponese lo trovate QUI. Lo ricapitoliamo brevemente: mettete in ammollo il riso con l’alga kombu in una pentola con coperchio, dopo almeno un’ora mettetelo sul fuoco, quando l’acqua comincia a bollire abbassate la fiamma e lasciate cuocere per dieci minuti; spegnete la fiamma e lasciate coperto per altri dieci minuti. Una volta pronto conditelo con zucchero, un pizzico di sale e aceto di riso (o di mele se volete essere a km 0). Aggiungete il sesamo chiaro tostato, disponetelo ben pressato in un lato del bento (o nel lunch-box LEGO) e completate con il sesamo nero. Noi abbiamo esercitato una lieve pressione sul riso per fare un motivo prettamente estetico.

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ingredienti per 10 mini-spiedini di pollo (mettetene almeno 2 per porzione):

  • mezzo petto di pollo
  • 3 cucchiai salsa di soia o salsa tamari
  • 2 cucchiai scarsi di miele millefiori
  • un pezzettino di zenzero
  • una manciata di porro
  • 10 grammi di fecola di patate
  • [in alternativa mostarda di mele e limone mantovana, QUI]

Quando mettete in ammollo il riso, tagliate il petto di pollo in bocconcini e metteteli a marinare con la salsa di soia, il miele millefiori e un po’ di porro tagliato fine. In alternativa potete farlo marinare insieme a mezzo vasetto di mostarda di mele. Potete aggiungere peperoncino se vi aggrada. Riponete in frigorifero e lasciate riposare almeno un’oretta, possibilmente mescolando di tanto in tanto (o scuotendo il contenitore in cui è riposto il pollo).

Mentre cuoce il riso potete cuocere anche il pollo: versate il pollo con la sua marinatura in padella e lasciatelo cuocere a fuoco molto dolce, mescolando di tanto in tanto. Quando il pollo vi sembra cotto prendete il pezzo che è venuto più grosso e tagliatelo a metà per assicurarvi che sia effettivamente cotto, poi coprite la pentola e lasciate riposare per dieci minuti. Se il sughino non si fosse addensato a sufficienza, aggiungete la fecola di patate sciolta in un dito di acqua.

Una volta che si sarà freddato, componete gli spiedini alternando il pollo ai pezzetti di mela in mostarda.

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Insalata di cavolo cappuccio

Una volta riposto il pollo a marinare potete dedicarvi all’insalata, tanto veloce da preparare quanto gustosa. La ricetta la trovate QUI. Visto che è stagione, noi abbiamo aggiunto al cavolo cappuccio un finocchio e un porro.

Componete il vostro bento con cura… e avrete un pranzetto da gustare in ufficio assolutamente invidiabile!!!

La nostra LEGO lunch-box l’abbiamo presa Dal Toscano, guardate QUI

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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