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Zaragoza – la nostra top 10

Apriamo il nostro mese dedicato alla Spagna con un piccola guida semiseria alle 10 cose da fare (o da non fare) se vi trovate a passare per Saragozza.

Saragozza zaragoza

1. Plaza y Catedral de Nuestra Senora del Pilar Centro di Saragozza in tutti i sensi, la piazza non è solo il sagrato della più famosa Cattedrale di Spagna, ma anche il punto di riferimento per le attività sociali e culturali della città: in piazza ci si incontra, ci si da appuntamento, si festeggia, si fanno i concerti.. insomma, si vive Saragozza! La Cattedrale de Nuestra Señora del Pilar è un tempio barocco e uno dei più importanti centri di pellegrinaggio del mondo cattolico.

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È anche un centro culturale di primo ordine che raccoglie pregevoli opere di epoche diverse. Un capolavoro d’arte del XVIII secolo; in particolare gli affreschi della cupola e cupola Martyrum Coreto Regina furono dipinti da Goya. Nuestra Senora del Pilar è uno dei luoghi di culto più importanti della Spagna: ogni anno milioni di pellegrini si recano a Saragozza per venerare la Vergine del Pilar. Io adoro le fontane che sono posizionate in questa piazza, soprattutto la Fuente de la Hispanidad (a Fotomangio e Pensacuoca è piaciuta un po’ meno, troppa distanza da saltare per le loro corte gambine!).

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2. Visitare la Expo 2008 Zaragoza è uscita con un volto nuovo dall’Expo 2008. La zona dell’Expo è una vastissima area progettata in occasione dell’esposizione internazionale del 2008, che aveva l’acqua come tema portante. All’interno, oltre ai padiglioni realizzati per l’evento, si trovano un acquario fluviale (stupendo!), diverse piazze, spazi attrezzati, aree verdi e il bellissimo Parque de l’Agua: una via di mezzo tra oasi naturalistica e parco giochi/avventure; da visitare (soprattutto se siete architetti)! Spicca anche la Torre del Agua, alta ben 76 metri. Potete anche godervi un aperitivo sulla terrazza sul tetto dell’acquario fluviale, godendovi la vista dell’area dell’expo dall’alto.

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3. Fare un giro in kayak al Parque de l’Agua Se siete entrati al parco avete fatto 30, fate 31 e noleggiatevi un kayak biposto per pagaiare tra papere, pesci e canneti lungo i canali del parco. L’esperienza è simpatica ma non portatevi in kayak oggetti elettronici perché sicuramente rientrerete un po’ inumiditi! Fortunatamente la baracchina dove vi noleggiano il kayak è dotata di armadietti con lucchetto dove potete riporre la vostra zavorra da turisti. Se vi organizzate riuscite anche a risparmiare perché lontano dai weekend (sicuramente al venerdì) ci sono degli sconti, inoltre se consumate al bar del parco, dove si noleggiano anche i kayak, avrete un’ulteriore sconto; noi con poco più di 10 euro abbiamo mangiato il gelato e pagaiato per un’ora!

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4. Ir de tapas nel barrio de El Tubo Ho impiegato un po’ di tempo per capire dove poter mangiare tapas a Zaragoza (in generale trovate un po’ di tutto, ma di questo ne parleremo un’altra volta). Se state leggendo questa guida invece non avrete problemi a trovarle, perchè basta che vi rechiate nel barrio de El Tubo, nel Casco Historico: passeggiate lungo calle Estebanes e calle Libertad e lasciatevi conquistare dai locali che più vi ispirano.

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Lungo queste stradine strette, piene di persone che smangiucchiano, chiacchierano e bevono birra, potrete trovare tantissime tapas differenti. Abbandonate l’idea di trovare un posto che vi piace e soffermarvi lì per tutta la serata: il tradizionale “ir de tapas” comporta il cambiare 3 o 4 locali, degustando una o due tapas e una birra in ognuno, e comporre in questo modo la vostra cena.

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5. Passeggiare lungo le rive dell’Ebro, magari al tramonto In occasione dell’expo di Zaragoza, le rive del fiume sono state riqualificate e ora una bella passeggiata, a tratti più verde e a tratti più urbana, costeggia l’Ebro. Da qui si vedono bene la Catedral de Nuestra Senora del Pilar e i monumentali ponti, che assumono colori molto suggestivi al tramonto.

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6. Comprare qualcosa in un Rincon Se gli abitanti di Zaragoza non fossero così atletici e così nottambuli, sarebbero probabilmente tra i più obesi di Europa. In ogni angolo sbuca un Rincon, che spicca tra tutte le catene e i negozi singoli che vendono snack dolci e salati (caramelle gommose, brioches, palmeritas, frutta secca tostata e salata, mais fritto, oltre alle immancabili pipas, semi di girasole tostati e salati, di cui troverete le bucce in giro). Vedrete spagnoli con il loro sacchettino giallo con la scritta Rincon ovunque e a tutte le ore. Almeno una volta unitevi a loro in questo rituale e vi sentirete maggiormente parte della vita della città.

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7. “Fare una vasca” lungo Fernando El Catolico dopo le 18 Se invece volete sentirvi parte della vita serale e notturna della città, vi consigliamo un giro sul Paseo Fernando El Catolico. La movida di Saragozza è semplice e soprattutto economica.

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8. Mangiare “asado” Se pensare alla cucina spagnola vi fa pregustare piatti leggeri e freschi, visitate un’altra città. La cucina tradizionale della capitale aragonese è ricca di piatti pesanti, dalla lunga cottura (stufati, ecc.), accompagnati da sughi corposi, dove regnano gli ovini e i loro derivati (formaggi & co).

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Tra tutte le cotture lunghe io ho apprezzato l'”asada”, a metà tra l’arrostitura e la griglia. Questa cottura avviene solitamente in forni tradizionali; tipico è il pollo asado, in occasione delle feste trovate anche il prosciutto asado. Ottima anche la versione vegetariana: la patata asada, nella versione tradizionale condita solo con olio, pepe e sale ma che ormai trovate accompagnata da qualsiasi cosa.

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9. Fare la spesa al Mercato di Lanuza Prima di ripartire non potete non fare il pieno di spezie (e chorizo :P ) al Mercato Centrale, anche detto Mercato di Lanuza. Io non conto più quanti meloni verdi spagnoli. L’edificio è assolutamente singolare, ed è stato salvato dalla volontà dei cittadini, che si opposero fortemente alla sua demolizione. Per questo motivo il mercato è anche un luogo fortemente simbolico ed è molto caro agli abitanti di Zaragoza.

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10. Partecipare a las Fiestas del Pilar Se potete, prenotate la vostra spedizione turistica in concomitanza con la Fiestas del Pilar, che culmina il 12 ottobre ma comporta almeno una settimana di festeggiamenti (ancora meglio se visitate la città a cavallo della festa, in modo da vedere quanto cambia, le sue due anime). Questa festa, lunghissima, è una delle più importanti ricorrenze religiose della Spagna; la Cattedrale della Madonna del Pilar si trova a Zaragoza, e per questo motivo circa 2 milioni di Spagnoli si riversano nella capitale aragonese in questa occasione.

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La festa ha due anime: una religiosa, fatta di rituali rigorosi che cominciano all’alba (e se già per noi è pesante alzarci all’alba, figuratevi per uno spagnolo… tanto che alcuni direttamente non vanno a letto), e una di spasso totale, a suon di alcool e musica. Praticamente sembra Capodanno per una settimana. Da non perdere l’ofrenda floreal e un pasto ai chioschi sul fiume. Prossimamente dedicheremo un post alla Fiestas del Pilar, c’è veramente troppo da dire e da farvi vedere di questo incredibile avvenimento!

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Odds & ends

  • La Zaragoza romana è interessante, ma … insomma, siamo italiani, di rovine romane ne sappiamo qualcosa, non c’è nulla di trascendentale.
  • Se siete architetti e vi occupate di restauro e/o museografia consigliamo anche un giro al Museo Diocesano.
  • Non siamo ancora riusciti a vedere la Aljafería, dicono che sia uno dei monumenti più interessanti di Zaragoza… vi faremo sapere a maggio.
  • Molto particolare il Patio de la Infanta, il patio di un edificio rinascimentale smontato e rimontato più volte, ora trasportato nell’edificio di una banca.

Se volete altre informazioni su Zaragoza, tipo dove e cosa mangiare, cliccate QUI, oppure QUI per avere altre informazioni sulla città!

Aggiornamento 2015 – il palazzo della Aljafería è splendido, vale assolutamente la pena visitarlo, soprattutto se non avete visitato altre architetture moresche!

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Pensacuoca e Fotomangio

Gli articoli di Pensacuoca e Fotomangio sono quelli scritti a quattro mani. La maggior parte dei nostri articoli nasce così, dopo lunghe trattative su tutto. Lui è preciso, ha un ottimo palato e la pazienza per settare correttamente la macchina fotografica. Lei è quella creativa ma scapestrata.

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